Il Real Albergo dei Poveri di Palermo ospita una mostra che mette a confronto tre protagonisti del secondo Novecento: Andy WarholArman e Mimmo Rotella. Presentata l’11 giugno 2026, l’esposizione intitolata La forma consumata offre una riflessione sul destino dell’oggetto e dell’icona nella cultura visiva contemporanea, proponendo dialoghi tra Pop Art americana e Nouveau Réalisme.
L’iniziativa è promossa dal Dipartimento dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana ed è realizzata da Riso – Museo Regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo in collaborazione con Bottega Creativa. Curata da Alberto Fiz con la collaborazione di Edoardo Falcionila rassegna rimarrà aperta fino al 27 dicembre 2026 e comprende opere provenienti da collezioni private che coprono il periodo 1954-2004.
Catalogo e opere in mostra: numeri, pezzi unici e collaborazioni artistiche
La selezione riunisce complessivamente 81 operetra queste figurano 35 lavori di Warhol che comprendono acrilici e serigrafie su carta e tela, con esemplari significativi come Hammer & Sickle del 1977; 18 accumulazioni e sculture di Armane 27 opere di Rotella tra décollage, artypo e riporti fotografici. Un nodo espositivo di particolare rilievo è Rejected Flowersun’accumulazione in serigrafia su carta realizzata a quattro mani da Arman e Warhol nel 1970.
Ritratti fotografici che accompagnano la mostra
A corredo dell’allestimento è prevista una serie di ritratti dei tre artisti firmati da Fabrizio Garghettifotografo milanese che ha documentato l’arte contemporanea dagli anni Settanta in poi. Questi scatti contribuiscono a inserire le opere in un contesto biografico e mediatico, rafforzando il dialogo tra immagine artistica e documento fotografico.
Temi espositivi: riproducibilità, politica, materie e accumulazione
Il percorso espositivo non segue una rigida cronologia, ma organizza le opere in nuclei tematici che privilegiano il confronto concettuale. Tra i fili conduttori emergono la serializzazione dell’immagine e il rapporto tra oggetto e icona nella società mediatica. Alcune opere emblematiche di Warhol come la serie con Mao e lavori politici come Electric Chair convivono con i décollage di Rotella e le accumulazioni di Arman, evidenziando come diverse tecniche affrontino la medesima questione della riproducibilità e del consumo dell’immagine.
Politica, celebrità e memoria visiva
Un nucleo dedicato esplora il rapporto tra immaginario collettivo e costruzione mediatica del potere: da opere politiche a ritratti di celebrities, il confronto tra le Marilyn di Warhol e quelle filtrate da Rotella restituisce la tensione tra mito e sfruttamento dell’immagine. Il percorso include anche lavori che mettono in relazione trauma, potere e rappresentazione, come testimonia la presenza di pezzi connessi a temi storici e sociali.
L’allestimento si chiude con opere che mettono in dialogo materiali e memoria: ad esempio, L’Auto Perfetta di Rotella e un violoncello di Arman, accostati a un décollage del 1961 e a un’opera di Warhol recante la scritta “Pentiti e non peccare più“, che suggeriscono come consumo, memoria e tensione spirituale possano sovrapporsi dentro l’oggetto artistico.
Informazioni pratiche sull’apertura e primo weekend
L’allestimento è esposto negli spazi ampliati del Real Albergo dei Poveridove è stato realizzato un intervento di musealizzazione che conserva la storicità dell’edificio. Nel primo weekend la mostra sarà accessibile gratuitamente alla città; a partire da martedì 16 giugno è previsto l’introduzione di un ticket d’ingresso. Gli orari al pubblico sono organizzati su sette giorni con aperture che includono mattina e pomeriggio per facilitare la visita.
La mostra rappresenta un’opportunità per osservare come tre lingue visive differenti—la Pop Art americana di Warhol e il Nouveau Réalisme europeo rappresentato da Arman e Rotella—affrontino, in modi diversi, il tema del consumo dell’immagine nella civiltà mediatica. Attraverso accumulazionidécollageserigrafie e ritratti fotografici, il visitatore è invitato a leggere l’oggetto artistico come elemento carico di storia, economia e memoria.



