Negli ultimi tempi, Palermo è tornata sotto i riflettori per una serie di episodi violenti e intimidatori che hanno riacceso i riflettori sulla criminalità organizzata. In un’intervista rilasciata durante la presentazione del progetto Alumni all’Orto Botanico, Pietro Grasso, ex presidente del Senato e procuratore nazionale antimafia, ha offerto la sua analisi sulla situazione attuale.
Grasso ha iniziato sottolineando che la città ha una lunga storia di convivenza con questo problema, ma ha anche dimostrato una grande capacità di reazione. “Palermo ha sempre convissuto con questo problema”, ha affermato, “ma la città è anche abituata ad affrontarlo attraverso le proprie istituzioni, che mantengono massima attenzione su quanto sta accadendo.”
Le dinamiche criminali attuali
Secondo Grasso, dietro questi episodi potrebbe esserci un tentativo di riaffermazione di vecchi equilibri criminali. “Ci sono i rampolli dei vecchi boss”, ha spiegato, “ma anche boss storici che hanno scontato le loro pene. È possibile che dietro questi scontri ci sia la volontà di riconquistare potere e controllo del territorio.”
Questo scenario segnerebbe un possibile allontanamento dalla strategia della cosiddetta ‘sommersione’ teorizzata da Bernardo Provenzano, basata sul basso profilo e sulla minore esposizione mediatica. Grasso ha evidenziato come questa nuova fase di tensione potrebbe rappresentare un tentativo di riaffermare la presenza criminale nella città.
La risposta delle istituzioni
Grasso ha ribadito la necessità di una risposta compatta da parte delle istituzioni e della politica. “La lotta alla mafia non può mai trasformarsi in terreno di scontro ideologico o partitico”, ha dichiarato. “Queste organizzazioni criminali privano i cittadini della libertà, diffondono paura e intimidazione, minano i principi di uguaglianza e democrazia. Per questo ogni forza politica deve combatterle senza ambiguità.”
Ha poi espresso fiducia nel lavoro degli investigatori, sottolineando l’importanza della prevenzione, delle indagini e dei processi. “Serve pazienza”, ha aggiunto. “Il contrasto a questi fenomeni passa attraverso prevenzione, indagini e processi. Bisogna utilizzare gli strumenti della democrazia e dello Stato di diritto. Ho piena fiducia nelle istituzioni che stanno operando sul territorio.”
La situazione a Palermo rimane complessa, ma le parole di Grasso offrono un quadro chiaro delle sfide e delle strategie necessarie per affrontarle. La città, con la sua storia e la sua resilienza, continua a essere un esempio di come la lotta alla criminalità possa essere combattuta con determinazione e unità.



