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Obiettivo Trauma 2026 a Caltanissetta: simulazioni pratiche e valutazione del trauma team

Il 18 e 19 settembre il Cefpas di Caltanissetta ospita il 5° congresso nazionale Obiettivo Trauma, guidato da Giovanni Di Lorenzo e con presidente onorario Giovanni Ciaccio; focus su scenari pratici e The Simulation Games per valutare la governance clinica del trauma team.

Obiettivo Trauma 2026 a Caltanissetta: simulazioni pratiche e valutazione del trauma team

Il 15 giugno 2026 è stata ufficializzata la convocazione della quinta edizione del congresso nazionale Obiettivo Trauma che si terrà il 18 e 19 settembre presso il Cefpas a Caltanissetta. L’evento si propone come un momento di formazione multidisciplinare rivolto a chi opera nella gestione del trauma di interesse chirurgico, con un formato rinnovato basato su scenari di simulazione e valutazione delle performance del team.

La manifestazione si inserisce nel progetto scientifico The Simulation Games: Clinical Governance e Performance del Trauma Team e vede alla guida scientifica Giovanni Di Lorenzo dirigente medico di Chirurgia generale e coordinatore dell’Unità operativa dipartimentale “coordinamento delle sale operatorie” del presidio ospedaliero Sant’Elia – Asp2 Caltanissetta. Presidente onorario è Giovanni Ciaccio direttore dell’Unità operativa complessa di Chirurgia generale.

Il format a scenari e il progetto The Simulation Games

La novità centrale dell’edizione 2026 consiste nell’introduzione di scenari che trasformano il congresso in un percorso formativo immersivo: non più solo relazioni frontali, ma esercitazioni pratiche, simulazioni avanzate e momenti di debriefing volti a valutare la governance clinica e la capacità decisionale dei team. Questo approccio permette di osservare in tempo reale le dinamiche operative, le criticità nella gestione del paziente traumatizzato e le interazioni tra professionisti durante eventi ad alta complessità.

Obiettivi didattici e strumenti di valutazione

Il percorso progettato sotto la regia di Giovanni Di Lorenzo punta a potenziare la performance complessiva del trauma team. Attraverso scenari standardizzati e metriche di valutazione, i partecipanti potranno confrontarsi su protocolli, comunicazione interprofessionale e tempi di intervento, con l’obiettivo di tradurre i risultati della simulazione in miglioramenti concreti nei processi clinici. L’uso della simulazione come strumento di analisi consente anche di mettere in evidenza elementi di governance che incidono sulla qualità dell’assistenza.

Programma, partecipanti e iscrizioni

Il programma scientifico prevede due giornate intense dedicate a simulazioni avanzate sessioni di approfondimento sulla performance del trauma team e momenti di confronto multidisciplinare. La formula è studiata per integrare teoria e pratica, favorendo il trasferimento di competenze tecniche e non tecniche tra chirurghi, anestesisti, infermieri e figure di coordinamento.

Allo stesso tavolo della conferenza stampa figura una rappresentanza istituzionale e organizzativa che include Salvatore Ficarra (direttore generale dell’Asp2 Caltanissetta), Roberto Sanfilippo (direttore del Cefpas) e Franco Stagnitti (presidente Staf), con la moderazione di Ilenia Inguì dell’ufficio stampa Cefpas. La presenza di queste figure evidenzia il carattere locale e istituzionale dell’appuntamento, oltre al sostegno delle strutture sanitarie del territorio.

Le iscrizioni sono aperte online attraverso il portale ufficiale dedicato al 5° congresso nazionale Obiettivo Trauma, intitolato “Scenari di un trauma, fra simulazioni e dibattiti“. Per informazioni pratiche è possibile contattare la segreteria organizzativa New Congress al numero 081 878 0564 o via email all’indirizzo info@. Questi canali gestiranno registrazioni, dettagli logistici e supporto ai partecipanti interessati alle attività formative.

Impatto atteso per la pratica clinica locale

L’evento, svolgendosi a Caltanissetta e coinvolgendo professionisti della Asp2 Caltanissetta e del presidio ospedaliero Sant’Elia mira a consolidare pratiche condivise e protocolli che possano essere applicati in contesti reali. La centralità della simulazione consente di sperimentare soluzioni operative in un ambiente protetto, con ricadute potenzialmente positive sulla gestione dei pazienti traumatizzati e sulla prontezza del sistema sanitario territoriale.

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