19 Giugno 2026 ☀ 29°

Tutto sul Palermo Pride 2026: percorso, ospiti e rivendicazioni

Il Palermo Pride si svolge sabato 20 giugno con concentramento alle 16 in via Roma e partenza alle 17; il corteo, guidato dallo slogan «Liberiamo il desiderio!», culmina ai Cantieri Culturali alla Zisa con musica e interventi politici

Tutto sul Palermo Pride 2026: percorso, ospiti e rivendicazioni

Il Palermo Pride 2026 è in programma per sabato 20 giugno: il ritrovo è fissato alle 16 in via Roma (angolo con corso Vittorio Emanuele) e la partenza del corteo alle 17. L’iniziativa arriva dopo un percorso di eventi, dibattiti e momenti di comunità che hanno coinvolto associazioni e collettivi in diversi quartieri della città.

La manifestazione si svolge con lo slogan «Liberiamo il desiderio!», che intende porre al centro la libertà sessuale e affettiva come elemento fondante delle rivendicazioni del movimento Lgbtqia+. Le madrine dell’edizione sono la cantautrice e pianista palermitana Giulia Mei e la band veneta Queen of Sabapresenti nelle serate di chiusura.

Percorso del corteo e logistica fino ai Cantieri Culturali alla Zisa

Il corteo prenderà il via da via Roma (angolo con corso Vittorio Emanuele) e proseguirà per via Cavourpiazza Verdivia Pignatelli Aragona e piazza San Francesco di Paolapassando davanti allo storico locale Exit. Il tracciato seguirà poi piazza Amendolavia Sammartinovia Dante e piazza Principe di Camporeale fino a concludersi ai Cantieri Culturali alla Zisadove è previsto il palco finale.

Il corteo sarà composto da sei carri e diversi mezzi di supporto: un van dell’unità mobile La casa di Giulio per la riduzione del rischio, il camper di Arcigay Palermo con posti a sedere e un’auto elettrica a disposizione per chi ha bisogno di riposare lontano dalla musica. Volontari e staff offriranno assistenza lungo il percorso.

Serata finale e afterparty

Ai Cantieri Culturali alla Zisa, nel parcheggio, è previsto il palco finale gratuito dalle 20 a mezzanotte (con possibilità di sostenere l’iniziativa con un’offerta). La conduzione della serata è affidata a Celeste Sicilianocon interventi del Coordinamento Palermo Prideperformance di Giulia Mei e di Queen of Sabail dj set del Rainbow Partyil duo social Cronachedigt e altre ospiti. Dalle 20 all’1 si anima anche lo Spazio Open con il closing party di Popshock. La festa prosegue poi al Fabric (via Ugo la Malfa, 95) dalle 23 con la serata «Rainbow Pride party» organizzata da Exit10&Love.

Settimana di eventi collaterali e iniziative nei quartieri

Il Pride non è solo la giornata del corteo: il calendario di avvicinamento include mostre, workshop, presentazioni di libri e momenti di comunità. Tra gli appuntamenti segnalati, il 16 giugno alle 18 all’Ostello Bello si tiene «Disio: liberiamo il desiderio», uno speed date e attività promosse dal Disability Pridementre alle 20 è il compleanno di Totale con un drag show al Lizard. Mercoledì 17 giugno sono previste letture per bambini nella libreria DuDi e altre iniziative partecipative.

Il 18 e il 19 giugno proseguono appuntamenti in vari quartieri: quiz, ritratti, aperitivi di autofinanziamento, laboratori di arte partecipata al Giardino di Handala a Ballarò e il Girotondo market – Pre-party Pride edition dell’11:30 del 20 giugno a Ostello Bello per prepararsi al corteo e alle feste serali.

Accessibilità e limiti dei servizi

Quest’anno l’organizzazione ha segnalato una riduzione dei servizi di accessibilità: per ragioni economiche non saranno disponibili i tradizionali «trenini» utilizzati in passato per persone con mobilità ridotta, disabilità visiva o cognitiva, persone incinte o affaticate. Il movimento sottolinea che l’accessibilità è un dovere pubblico e che senza investimenti istituzionali l’inclusione resta incompleta. In ogni caso, saranno presenti volontari, posti a sedere nel camper di Arcigay e un’auto elettrica per chi necessita di riposare.

Rivendicazioni politiche e tensioni con la maggioranza comunale

Al centro delle richieste del Palermo Pride ci sono una serie di proposte di legge: una normativa efficace contro le discriminazioni omolesbobitransfobichepercorsi di educazione sessuoaffettiva nelle scuole, il riconoscimento giuridico delle diverse forme di famiglia (incluso il matrimonio egualitario), il diritto all’autodeterminazione delle persone trans senza percorsi patologizzanti e il bando definitivo delle cosiddette «terapie di conversione».

Il movimento critica inoltre le politiche del governo nazionale su temi come famiglia, sanità, sicurezza sociale e bilancio militare, denunciando tagli alla spesa sanitaria e provvedimenti che ostacolano i diritti. Le istanze includono anche richieste di politiche sociali per contrastare le disuguaglianze economiche e territoriali e tutele per i lavoratori e chi è privo di occupazione.

La vicenda ha determinato anche frizioni politiche in città: l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Roberto Lagalla ha espresso appoggio alla manifestazione, mentre Fratelli d’Italia ha annunciato la scelta di non partecipare. Il 17 giugno il neo assessore alla Cultura e segretario locale del partito, Antonio Riniha argomentato che la decisione nasce dal ritenere la manifestazione un momento di dissenso politico contro il governo nazionale, posizione contestata da altre componenti della giunta, tra cui l’assessore Fabrizio Ferrandelliche ha ribadito il sostegno dell’amministrazione ai diritti civili.

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