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Accademia di Belle Arti amplia spazi a Palermo e a Carrara con nuovi poli dedicati

L'Accademia di Belle Arti acquisisce l'ex Istituto Sacro Cuore alla Zisa e lavora all'apertura di una 'Città della scultura' a Carrara: due operazioni che ridefiniscono spazi didattici, laboratoristici e produttivi tra patrimonio storico e tecnologie avanzate

Accademia di Belle Arti amplia spazi a Palermo e a Carrara con nuovi poli dedicati

L’Accademia di Belle Arti ha avviato due percorsi distinti ma complementari per rafforzare la sua offerta formativa e produttiva: a Palermo è stata perfezionata l’acquisizione dell’ex Istituto Sacro Cuore con l’obiettivo di trasformarlo in un campus delle arti mentre a Carrara si lavora per creare una cittadella della scultura nei capannoni dell’ex laboratorio Tiscornia e in aree limitrofe.

Entrambi i progetti mescolano il recupero di beni storici con la necessità di dotare studenti e docenti di laboratori moderni, spazi espositivi e incubatori. Le iniziative riguardano didattica, ricerca, produzione creativa e tecnologie come scanner 3D, robotica e fresatura di precisione, riconnettendo l’istituzione con il suo passato e con le esigenze contemporanee del mercato del lavoro.

Il campus delle arti nell’ex Istituto Sacro Cuore a Palermo

L’Accademia ha acquisito l’ex Istituto Sacro Cuore per 1,7 milioni di euro procedendo al trasferimento di attività didattiche e laboratori in un complesso settecentesco che offre 11.600 metri quadri coperti su tre piani e un giardino storico di circa 9.500 metri quadri. L’edificio si trova in Piazza Principe di Camporeale a ridosso del Castello della Zisa e dialoga con il tessuto liberty e con le aree verdi limitrofe come Villa Malfitano.

Nel nuovo polo si prevede l’unificazione dei corsi tradizionali — pittura, scultura, decorazione — con i linguaggi contemporanei del cinema, della moda, del fumetto e del design. Sono confermati spazi per la biblioteca la gipsoteca e i laboratori di restauro oltre a aree dedicate alla produzione e a incubatori per l’imprenditorialità creativa. L’Accademia manterrà però i suoi due palazzi storici nel quartiere del Papireto, Palazzo Fernandez e Palazzo Santa Rosalia preservando così il legame con il proprio nucleo fondativo.

Valore storico e artistico del sito

Le origini del sito affondano nel XVI secolo con la dimora del marchese Lorenzo Teglies e si sviluppano poi nella Villa Pignatelli tra Sette e Ottocento, il cui giardino fu disegnato dall’architetto milanese Paolo Caccianiga. Nel complesso è presente anche un antico osservatorio astronomico. Nel 1904 la proprietà passò alle suore del Sacro Cuore di Gesù che la resero un istituto scolastico; ora, con il passaggio all’Accademia, il luogo ritorna alla vocazione formativa e artistica che lo ha caratterizzato nei secoli.

La ‘Città della scultura’ a Carrara: recupero degli ex laboratori Tiscornia

A Carrara l’attenzione dell’Accademia è rivolta a due capannoni sopra la via Carriona, nell’area storica dell’ex laboratorio Tiscornia, dove si vorrebbe trasferire la didattica della scultura. Il direttore ha dichiarato che le trattative sono in corso e che il demanio ha chiesto integrazioni documentali; l’obiettivo è avviare le attività didattiche già dal secondo semestre dell’anno accademico 2027, se le procedure procederanno senza intoppi.

Gli interventi mirano a superare le criticità segnalate in anni recenti: la sede della Padula è stata ritenuta non più idonea e si è lavorato al ripristino del laboratorio storico di Monterosso, che tornerà a piena operatività da ottobre. Nel frattempo l’Accademia manterrà in affitto spazi contingenti fino al completamento degli acquisti necessari.

Progetti tecnologici e patrimonio scultoreo

L’intenzione è creare un’area autonoma dedicata alla scultura che coniughi la tradizione artigianale del marmo con le nuove tecnologie: robotica, scanner, stampanti 3D e fresatura di precisione già sperimentate in passato. Nel 2004 l’istituto ospitò una ‘isola robotica’ per la fresatura ad alta precisione, esperienza che ora si vuole rilanciare per recuperare il primato europeo nella sperimentazione applicata alla scultura.

La presidente dell’Accademia ha sottolineato che la didattica resta il fulcro dell’azione: senza spazi adeguati la formazione e la produzione artistica rischiano di impoverirsi. A Carrara l’obiettivo è mantenere e consolidare il corpo studentesco, che oggi conta oltre 1.100 iscritti molti dei quali attratti dalla specializzazione scultorea dell’Istituto.

Le due operazioni — a Palermo e a Carrara — sono state accompagnate da interventi istituzionali: alla presentazione del progetto palermitano hanno partecipato rappresentanti ministeriali e amministrativi che hanno definito l’acquisizione un passaggio di rilievo per la collettività e per la rigenerazione urbana. I responsabili dell’Accademia vedono in questi investimenti un’opportunità per collegare patrimonio, formazione e sviluppo culturale, rendendo gli spazi motori di scambi e impresa creativa nel territorio.

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