26 ottobre 2026 🌧 20°

Etna: ultime novità sull’attività eruttiva e chiusure aeroportuali

L'Etna continua a mostrare segni di attività vulcanica con impatti significativi sui voli e sulle zone circostanti. Scopri gli ultimi aggiornamenti.

Etna: ultime novità sull’attività eruttiva e chiusure aeroportuali

L’Etna, uno dei vulcani più attivi d’Europa, continua a tenere banco con la sua attività vulcanica in costante evoluzione. Negli ultimi giorni, il gigante di fuoco ha mostrato segnali alterni, influenzando non solo le zone circostanti ma anche le operazioni aeroportuali. Vediamo insieme cosa sta succedendo e quali sono le ultime novità.

Il monitoraggio costante dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) Osservatorio Etneo, ha rivelato un quadro complesso e in continua evoluzione. L’attività esplosiva, seppur in diminuzione, continua a produrre emissioni di cenere che, fortunatamente, rimangono confinate nella zona sommitale del vulcano. Tuttavia, le colate laviche nelle valli del Bove e del Leone rappresentano un fenomeno di grande interesse per i vulcanologi.

Evento esplosivo al cratere Voragine

Nella notte tra il 5 e il 6 agosto 2026, alle ore 00:51 UTC, è stato registrato un evento esplosivo impulsivo al cratere Voragine. Questo episodio ha dato il via a un’attività stromboliana, caratterizzata da emissioni di cenere che si sono disperse in direzione est-sudest. Le immagini delle telecamere di monitoraggio hanno confermato l’avvio di questa attività, che continua a essere attentamente osservata dagli esperti.

Dal punto di vista sismico, la situazione appare sotto controllo. L’ampiezza media del tremore vulcanico oscilla nell’intervallo dei valori medi, con il centroide delle sorgenti localizzato nell’area del cratere Nord-Est a un’elevazione di circa 1.600 metri sul livello del mare. L’attività infrasonica ha registrato un moderato incremento, localizzato al cratere Voragine, senza però rilevare variazioni significative nelle deformazioni del suolo.

Impatti sui voli e chiusure aeroportuali

L’attività dell’Etna ha avuto un impatto significativo anche sulle operazioni aeroportuali. Il 7 agosto 2026, la Sac società che gestisce l’aeroporto di Catania, ha annunciato la sospensione delle attività di volo in arrivo fino alle 21 a causa dell’emissione di cenere vulcanica in atmosfera. La chiusura degli spazi aerei a Sud-Ovest del vulcano ha reso necessaria questa misura precauzionale.

Tuttavia, non tutte le notizie sono negative. In precedenza, un rallentamento dell’attività eruttiva aveva permesso la riapertura degli spazi aerei e il ripristino delle attività di volo. L’Ingv aveva emesso un avviso per l’aviazione (Volcano Observatory Notice for Aviation, Vona), facendo scendere il livello di allerta da rosso ad arancione. Questo ha permesso una temporanea normalizzazione delle operazioni aeroportuali.

La situazione rimane comunque dinamica e soggetta a rapidi cambiamenti. I passeggeri sono invitati a verificare costantemente lo stato dei propri voli con le compagnie aeree prima di recarsi in aeroporto. L’attività dell’Etna continua a essere monitorata 24 ore su 24 per garantire la sicurezza di tutti.

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