7 Ottobre 2026 ☁ 20°

Arrestato 63enne con 25 dosi di cocaina nascoste dietro tavole di legno

Un cane antidroga ha scoperto 25 dosi di cocaina nascoste dietro tavole di legno in un'abitazione di Monreale. Un 63enne è stato arrestato con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio.

Arrestato 63enne con 25 dosi di cocaina nascoste dietro tavole di legno

In una tranquilla serata estiva, un’operazione dei carabinieri ha sventato un traffico di droga nella frazione Aquino di Monreale. Un 63enne, già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’operazione è stata resa possibile grazie all’intervento del cane antidroga Dea del Nucleo Cinofili di Villagrazia di Palermo.

L’intervento dei carabinieri e il ruolo decisivo del cane antidroga

I carabinieri della Stazione di Monreale, supportati dal Nucleo Cinofili di Villagrazia di Palermo, hanno monitorato la cessione di una dose di cocaina a un acquirente 57enne. L’uomo è stato fermato a bordo della propria autovettura e segnalato alla Prefettura di Palermo quale assuntore di sostanze stupefacenti. Grazie al fiuto di Dea i militari hanno scoperto un ingegnoso sistema di occultamento dello stupefacente all’interno dell’abitazione del 63enne.

Il nascondiglio ingegnoso e il materiale sequestrato

Durante la perquisizione domiciliare, i carabinieri hanno trovato 25 dosi di cocaina e un bilancino di precisione nascosti all’interno di un vano ricavato sul retro di una tavola di legno, avvitata alla parete della veranda. Inoltre, altri due involucri della stessa sostanza sono stati scoperti in un nascondiglio simile, dietro un’altra tavola agganciata al muro di una dependance esterna all’abitazione. I militari hanno sequestrato anche vario materiale per il confezionamento delle dosi e la somma contante di 2.300 euro, ritenuta provento dell’attività illecita.

Le conseguenze legali e gli accertamenti

Il 63enne, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato tradotto presso la casa circondariale Pagliarelli di Palermo. Tutta la droga sequestrata è stata inviata al Laboratorio per le Analisi delle Sostanze Stupefacenti del Comando Provinciale di Palermo per gli accertamenti qualitativi e quantitativi. È importante ricordare che l’indagato è, allo stato, solamente indiziato di delitto e la sua posizione verrà vagliata dall’Autorità Giudiziaria nel corso dell’intero iter processuale.

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