10 Settembre 2026

West Nile in Sardegna: emergenza sanitaria con nuovi casi e decessi

La febbre del Nilo continua a colpire la Sardegna, con tre vittime e 26 contagi registrati nell'Oristanese. Scopri le ultime novità e come proteggerti.

West Nile in Sardegna: emergenza sanitaria con nuovi casi e decessi

La febbre del Nilo continua a mietere vittime in Sardegna, con un bilancio che si aggrava giorno dopo giorno. Nell’Oristanese, i casi umani sono saliti a 26, con tre decessi confermati. L’ultima vittima è un ultrasettantenne che, dopo oltre un mese di ricovero, non ce l’ha fatta. La situazione è critica e richiede l’adozione immediata di misure preventive per contenere la diffusione del virus.

La situazione nell’Oristanese

Il dipartimento di Prevenzione della Asl 5 di Oristano ha avviato un’inchiesta epidemiologica e attività di profilassi, che includono la disinfestazione dell’area di residenza delle persone contagiate. La direttrice generale della Asl 5, Grazia Cattina, ha espresso preoccupazione per l’aumento dei contagi e ha ribadito l’importanza di seguire le misure di prevenzione e protezione contro la malattia. In particolare, ha sottolineato la necessità di proteggere anziani e bambini, gruppi più vulnerabili.

Misure di prevenzione

La direttrice del Dipartimento di Prevenzione, Maria Valentina Marras, ha ricordato i consigli per evitare il contagio: evitare ristagni d’acqua, utilizzare spray repellenti e abiti lunghi quando si è all’aperto, e schermare le abitazioni con zanzariere. Queste precauzioni sono fondamentali per ridurre il rischio di infezione, soprattutto in un contesto in cui il virus continua a diffondersi rapidamente.

Il caso di San Gavino Monreale

La febbre del Nilo ha colpito anche San Gavino Monreale, dove due persone hanno perso la vita a causa del virus. Tra le vittime c’è Raimondo Carboni, un ex infermiere di 84 anni che ha lavorato per anni nell’ospedale locale. La sua morte ha colpito profondamente la comunità, che ha espresso gratitudine al personale medico e infermieristico per le cure fornite. I funerali di Carboni si sono tenuti il 5 settembre nella chiesa di Santa Teresa di Lisieux.

Il Comune di San Gavino, insieme all’Asl del Medio Campidano, ha attivato tutte le procedure di sorveglianza epidemiologica e misure di prevenzione per controllare la proliferazione delle zanzare, principali vettori del virus. Queste azioni sono essenziali per limitare ulteriori contagi e proteggere la popolazione.

La situazione in Sardegna richiede un impegno costante e coordinato da parte delle autorità sanitarie e della comunità. Solo attraverso misure preventive rigorose e una stretta collaborazione tra istituzioni e cittadini sarà possibile contenere l’epidemia e proteggere la salute pubblica.

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