Durante la 18ª International European Geoparks Conference, tenutasi a Lappeenranta, in Finlandia, il Geopark Madonie ha ricevuto il tanto atteso cartellino verde dell’UNESCO, garantendo la permanenza nella rete mondiale fino al 2029.
La cerimonia conclusiva, ospitata dal Saimaa UNESCO Global Geopark ha riepilogato tre intensi giorni di dibattito tra i rappresentanti di dodici geoparchi italiani e i loro omologhi europei. Sei workshop tematici hanno spaziato dalla geoconservazione all’educazione ambientale, dal turismo sostenibile ai cambiamenti climatici, culminando in un impegno condiviso per l’Agenda 2030.
Le dichiarazioni dei protagonisti dal cuore della conferenza
Il presidente dell’Ente Parco, Giuseppe Ferrarello ha ringraziato il commissario Salvatore Caltagirone per il ruolo determinante nella storia recente del Parco. “La conferma fino al 2029 ci rende orgogliosi, ma ci carica di responsabilità”, ha osservato Ferrarello, sottolineando la necessità di continuare a lavorare a fianco delle comunità locali.
Un team multidisciplinare al servizio del Geopark
La delegazione madonita, guidata da Ferrarello, comprendeva Peppuccio Bonomo referente UNESCO e dirigente dell’Ente Parco, i geologi Fabio Torre e Alessandro Torre il sindaco di Castelbuono Mario Cicero (presidente del GAL Madonie) e il consulente Angelo Merlino. In una sessione parallela, Merlino ha presentato i risultati dei progetti di digitalizzazione avviati negli ultimi anni.
Da Lappeenranta al cuore della Sicilia: un itinerario fra mare e montagna
Parallelamente alla conferma UNESCO, è possibile esplorare il territorio delle Madonie attraverso un percorso che parte da Cefalù città costiera patrimonio UNESCO, per arrivare alle vette del Parco. Il viaggio, della durata di circa sette giorni, si articola in otto tappe che coniugano arte, archeologia e paesaggi incontaminati.
Cefalù: storia e panorama da cartolina
Il centro di Cefalù, con il suo tipico quartiere di case a schiera, il Corso Ruggero e la maestosa cattedrale normanna, offre uno splendido sfondo marino. Salendo sulla Rocca di Cefalù a 270 metri di altitudine, si raggiungono le antiche fortificazioni e il Templo di Diana testimonianza di un passato greco-bizantino.
Le Madonie: villaggi, sentieri e cultura
Dal mare si riprende la strada verso l’interior, attraversando l’area archeologica di Himera e il borgo medievale di Collesano noto per il museo della Targa Florio. Proseguendo, si scoprono le affascinanti frazioni di Petralìa Soprana e Petralìa Sottana con le loro chiese barocche, musei civici e reti di sentieri escursionistici. Le iniziative locali, dalla lavorazione delle coppole alla valorizzazione dei prodotti tipici, rendono il territorio un modello di sviluppo sostenibile in linea con gli obiettivi UNESCO.
Il ritorno dalla Finlandia porta con sé nuove conoscenze e partnership, ma soprattutto la consapevolezza che il Geopark Madonie deve continuare a crescere tra i sentieri, i geositi e le attività scientifiche, coinvolgendo residenti e visitatori in un futuro più verde.



