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Nuove prove e testimonianze nella vicenda di Garlasco

La Procura di Pavia ha notificato la chiusura dell’inchiesta su Andrea Sempio, aggiungendo nuove perizie su DNA, impronta 33 e testimonianze chiave.

Nuove prove e testimonianze nella vicenda di Garlasco

Nel 2007 la cittadina di Garlasco fu teatro di un tragico omicidio: la giovane Chiara Poggi venne uccisa in circostanze ancora oggetto di dibattito. Dopo più di dieci anni di fermo sulla figura di Alberto Stasi nel 2025 la Procura di Pavia ha riaperto le indagini, puntando su Andrea Sempio come possibile responsabile. A fine maggio sono stati richiesti accertamenti integrativi; ora, con l’ultimo avviso di chiusura, la magistratura deposita una serie di nuovi atti che potrebbero condurre a un rinvio a giudizio per omicidio aggravato.

Nuove prove e chiusura formale dell’inchiesta su Andrea Sempio

Il procuratore Fabio Napoleone ha illustrato le recenti consulenze depositate. Una riguarda la impronta 33 trovata nella casa di Garlasco: gli esperti della Procura hanno confrontato l’impronta con le caratteristiche del piede di Sempio, ritenendo che le osservazioni della difesa non introducano elementi in grado di cambiare le conclusioni precedenti. Un’altra perizia, di natura calzaturiera, ha verificato che la traccia di scarpa corrisponde a una scarpa modello Frau taglia 42 dimensioni compatibili con il piede dell’indagato.

Discrepanze nel caso della bicicletta di Alberto Stasi

Un documento recante i Raw Data forniti dal Ris di Parma il 6 novembre 2025 ha messo in luce una contraddizione fondamentale: due analisi elettroforetiche eseguite il 20 settembre 2007 risultarono totalmente negative per la presenza del DNA di Chiara Poggi sui pedali della bicicletta “Umberto Dei” appartenente a Stasi. Secondo la nota del procuratore, tali risultati non erano mai stati inseriti nel fascicolo del 2007, suggerendo un possibile depistaggio degli elementi probatori a carico di Stasi.

Confronto dell’impronta 33 con la scarpa di Andrea Sempio

Gli specialisti incaricati dalla Procura, Gianpaolo Iuliano e Nicola Caprioli hanno confermato che le dimensioni e la forma dell’impronta 33 sono coerenti con la conformazione del piede di Sempio. La difesa aveva sostenuto un’incompatibilità fisica, ma le nuove analisi hanno dimostrato il contrario, rafforzando la tesi dell’accusa che la traccia possa essere attribuita all’indagato.

Testimonianza dell’ex comandante Garofano e altri approfondimenti

Nel corso della fase conclusiva, la Procura di Pavia ha ascoltato per più di un’ora e mezza il ex comandante del Ris di Parma, Luciano Garofano. Interrogato dal procuratore aggiunto Stefano Civardi Garofano ha confermato di non poter fornire nuove dichiarazioni, limitandosi a un semplice “non posso rivelare alcunché”. La sua testimonianza si inserisce in una serie di audizioni di carabinieri che nel 2007 si erano occupati di rilievi dattiloscopici e genetici, elementi che avevano portato alla condanna di Stasi.

Prospettive future: eventuale rinvio a giudizio e reazioni delle parti

Con la chiusura formale prevista per lunedì, la Procura depositerà alle parti tutti gli atti raccolti dal maggio scorso, incluse le consulenze dell’anatomopatologa Christina Cattaneo sulla dinamica delle lesioni e quelle del genetista Carlo Previderé sui campioni DNA. La difesa di Sempio, rappresentata da Angela Taccia e Liborio Cataliotti avrà venti giorni per presentare le controdeduzioni. Al contempo, i legali di Alberto Stasi, Giada Bocellari e Antonio De Rensis hanno depositato ulteriori consulenze in vista di una possibile revisione del caso, a cui potrebbe intervenire la procuratrice generale di Milano Francesca Nanni. La madre di Chiara, Rita Poggi ha mantenuto il silenzio, rifiutandosi di commentare le nuove evoluzioni.

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