Il 28 settembre 2026 la cittadinanza di Monreale si è radunata per rendere omaggio a Salvo Turdo giovane scomparso prematuramente insieme ad Andrea Miceli e Massimo Pirozzo. L’iniziativa, collocata nei giorni di preparazione per le festività del Santissimo Crocifisso, ha trasformato il dolore in una memoria collettiva condivisa da famiglie, amici e istituzioni locali.
Il raduno di scooter Honda SH come tributo personale
L’evento è stato concepito dai più cari di Salvo come un raduno di scooter Honda SH veicolo che rappresentava la sua passione per la libertà su due ruote. Il corteo ha riunito centinaia di motociclisti, tutti pronti a far risuonare i motori lungo le vie del centro storico, creando un rituale di ricordo che ha unito il rumore dei clacson al silenzio della preghiera. Il gesto è stato voluto per far emergere la gioia e la spensieratezza che Salvo amava trasmettere, trasformando la strada in un vero e proprio altare di commemorazione.
Il percorso simbolico: da piazza Florio al cimitero
Il corteo ha avuto inizio in piazza Florio luogo di ritrovo tradizionale per gli abitanti, per poi dirigersi verso via Benedetto d’Acquisto. Lì, i partecipanti hanno rilasciato una moltitudine di palloncini colorati, simbolo di speranza, e hanno dedicato un momento di intensa preghiera. Dopo le preghiere, i motori si sono fatti sentire con un rombo che ha riecheggiato tra le strade, facendo sentire la vicinanza di tutti ai familiari. Il corteo ha poi attraversato la zona abitativa di Salvo, un passaggio inteso a far percepire la presenza affettuosa di chi lo amava, per concludersi davanti al cimitero dove sono stati consegnati cuscini floreali personalizzati con foto e le iniziali del giovane, arricchiti da rose blu — colore scelto per la sua singolarità e per ricordare la profondità del legame.
Organizzazione familiare e intervento dell’amministrazione comunale
L’intera iniziativa è stata voluta e coordinata dai familiari più stretti: i cognati Benny e Alessio insieme alle sorelle Marika e Sabrina. Con dedizione hanno curato ogni dettaglio, dal percorso al confezionamento dei cuscini, trasformando il ricordo personale in un abbraccio collettivo capace di rincuorare l’intera comunità. In chiusura, il sindaco di Monreale Alberto Arcidiacono, ha rivolto un sentito ringraziamento a tutti i giovani e alle famiglie coinvolte, citando: “Voglio ringraziare di cuore tutti i ragazzi e i familiari per aver organizzato questo momento di ricordo così autentico e partecipato.” Il sindaco ha sottolineato come la perdita di Salvo, Andrea e Massimo continui a segnare un vuoto incolmabile, ma ha anche evidenziato la capacità della città di stringersi attorno a chi soffre, mantenendo viva la memoria durante le celebrazioni del Santissimo Crocifisso.



