15 Ottobre 2026 ☀ 19°

Banda di imbianchini finti fermata a Riccione: 220mila euro rubati

Scoperta la banda dei falsi imbianchini: 220mila euro rubati a Riccione, cinque arresti in un'operazione congiunta.

Banda di imbianchini finti fermata a Riccione: 220mila euro rubati

Il colpo compiuto l’11 agosto nella filiale Bper di Riccione ha scosso la cittadinanza romagnola: cinque individui, tra cui componenti provenienti da Palermo, sono stati fermati nelle prime ore di questa mattina grazie a un intervento congiunto tra i carabinieri di Rimini e Palermo.

Dettagli della rapina alla filiale Bper di Riccione

Il gruppo, mascherato da falsi imbianchini ha forzato la grata antintrusione di una finestra sul retro dell’istituto, tagliandola con attrezzi da muratore. All’interno, tre dipendenti sono stati immobilizzati con fascette da elettricista impedendo ogni tentativo di chiamare i soccorsi. Senza armi visibili, gli aggressori hanno ordinato il silenzio e si sono diretti verso le casse, sottraendo più di 220.000 euro in contanti.

Ruolo dei complici e bottino

La fuga è stata resa possibile da due complici in attesa fuori dalla filiale, che hanno svolto la funzione di palo. Dopo aver raccolto il denaro, la banda è uscita dalla stessa finestra da cui era entrata, sfuggendo alle prime telecamere di videosorveglianza. Nei giorni successivi, le indagini hanno portato al recupero di 14.000 euro sequestrati durante i sopralluoghi legati all’arresto.

Indagine e sventamento del nuovo colpo

Il Nucleo Operativo e Radiomobile di Riccione, coadiuvato dal RIS di Parma e dal 13° Nucleo Elicotteri di Forlì, ha analizzato minuti dopo i filmati delle telecamere, i tabulati telefonici e ha effettuato meticolosi pedinamenti. Il risultato è stata l’individuazione di cinque sospetti: due uomini di Palermo (53 e 20 anni), un 57enne originario di Milano residente a Riccione, un 25enne di origini marocchine domiciliato a Lodi ma stabilito in provincia di Rimini, e un riminese di 26 anni.

Operazione di blocco e arresti

Le autorità hanno scoperto che la banda stava progettando un nuovo assalto a un’altra banca della provincia di Rimini. Due componenti del gruppo sono stati sorpresi a effettuare un sopralluogo dell’edificio prescelto, studiando ingressi e punti deboli. L’intervento tempestivo dei Carabinieri ha sventato l’operazione prima che potesse essere messa in atto, garantendo la sicurezza dei cittadini e impedendo ulteriori perdite economiche.

Con i fermati ora in carcere e le accuse di rapina aggravata in concorso pendenti, la Procura di Rimini ha chiuso un caso complesso che ha dimostrato l’efficacia della collaborazione tra forze dell’ordine di diverse regioni. L’episodio rimane un monito sul livello di organizzazione delle bande criminali che, mascherandosi in operai comuni, cercano di eludere i sistemi di sicurezza tradizionali.

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