19 Giugno 2026 ☀ 29°

Tram Palermo, consegnati i lavori della tratta C: partono gli scavi

La cerimonia svoltasi il 29 maggio 2026 al parcheggio Basile ha ufficializzato la consegna dei lavori della tratta C del sistema tram di Palermo; il progetto avvia la fase I.1 e prevede circa tre anni di cantieri più un periodo di pre-esercizio per ottenere i nulla osta

Tram Palermo, consegnati i lavori della tratta C: partono gli scavi

Il 29 maggio 2026 è stato segnato dalla consegna formale dei lavori relativi alla tratta C del futuro sistema tranviario di Palermo. La cerimonia, svolta nel campo base allestito al parcheggio Basile, ha visto la partecipazione del sindaco Roberto Lagalla e dell’assessore alla Mobilità Sostenibile Maurizio Carta, oltre ai rappresentanti dell’ATI aggiudicataria. Questo atto amministrativo avvia il percorso operativo che, nelle intenzioni dell’Amministrazione, deve portare alla connessione tra poli strategici della città e alla rigenerazione urbana.

Obiettivi e orizzonte temporale della fase I.1

La tratta C, che comprende il tracciato tra via Ernesto Basile e corso Tukory, rappresenta il segmento iniziale della Fase I.1 del piano tranviario cittadino, insieme allo svincolo Einstein. I tempi stimati prevedono una durata dei lavori di circa tre anni, seguita da un periodo di pre-esercizio di circa tre mesi senza passeggeri necessario per ottenere il nulla osta dall’Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali. Questo cronoprogramma indica che la consegna delle aree cantierabili non coincide con l’avvio immediato di lavori di scavo su tutta la linea, ma stabilisce la tabella di marcia per le fasi tecniche successive.

Che cosa comprende tecnicamente la consegna

Con la vidimazione del progetto esecutivo, effettuata dall’ente di validazione designato, è stata certificata l’idoneità della documentazione tecnico-economica e delle autorizzazioni correlate. L’ATI appaltatrice ha depositato il Progetto Esecutivo nella versione coordinata con i pareri e i nulla osta necessari, adeguandosi anche al prezziario regionale vigente al momento della gara. Questo passaggio formale è fondamentale per sbloccare le successive autorizzazioni operative e per pianificare le interferenze con altre opere presenti nelle aree interessate, come i lavori fognari e gli scavi per infrastrutture energetiche.

Tracciato, collegamenti e impatti urbanistici

La linea C collegherà la Stazione Centrale alla Stazione Notarbartolo, transitando per viale Regione Siciliana, corso Tukory e via Ernesto Basile, con l’obiettivo di integrarsi al percorso esistente della linea 4 (Calatafimi-Notarbartolo). L’intento dichiarato è duplice: migliorare la mobilità su direttrici chiave e contribuire alla riqualificazione delle aree attraversate. Secondo il Comune, il progetto punta non solo a ridurre i tempi di spostamento, ma anche a ricucire il tessuto urbano, valorizzando i quartieri periferici e creando collegamenti più efficienti verso poli universitari e servizi.

Effetti sulla viabilità e coordinamento con altri cantieri

Il campo base di Sys nel parcheggio Basile è ubicato in una zona già interessata da interventi infrastrutturali rilevanti; pertanto il coordinamento tra i diversi cantieri diventa cruciale per limitare disagi alla circolazione. Interventi sul collettore fognario e scavi della società di distribuzione elettrica in zone limitrofe richiederanno una pianificazione condivisa per gestire le fasi di cantiere, le chiusure temporanee e le deviazioni di traffico. L’Amministrazione ha evidenziato la necessità di un dialogo costante tra le imprese coinvolte per ridurre l’impatto sulla mobilità quotidiana dei cittadini.

Il quadro più ampio: anello tranviario e futuri sviluppi

La consegna della tratta C è vista come il primo passo concreto verso il completamento dell’anello tranviario cittadino. Dopo la realizzazione della C, l’attenzione si sposterà sulle tratte B e A Nord (o A2) per estendere il servizio e collegare punti sensibili come l’area di piazza Boiardo e lo stadio Renzo Barbera. L’Amministrazione ha incluso queste modifiche nel PUMS aggiornato nel 2026, con la visione di trasformare la rete di trasporto pubblico e favorire la candidatura della città per grandi eventi sportivi nazionali ed internazionali.

Fasi successive e finanziamenti

Oltre alle linee programmate, esistono ulteriori tratte (D, porzioni di E e la G) in attesa di finanziamento. L’investimento complessivo previsto supera i 500 milioni di euro se si considera l’intero pacchetto di lavori proposto dall’Amministrazione. Parte delle progettualità, come la tratta F che interessa il waterfront, si intrecciano con interventi di riqualificazione urbana già avviati, inclusi accordi con l’Autorità Portuale volti a favorire l’apertura della città verso il mare.

Dal punto di vista politico e tecnico, la consegna del 29 maggio 2026 è stata accompagnata da dichiarazioni istituzionali che enfatizzano il valore simbolico del progetto: un’infrastruttura pensata come motore di connessione sociale oltre che come sistema di trasporto. Nei prossimi mesi, alla consegna seguiranno le attività propedeutiche all’effettiva cantierizzazione, con l’obiettivo di gestire in modo sostenibile le interferenze e rispettare i tempi di realizzazione previsti.

Palermo adesso

QUALITÀ ARIA
Buona
NO₂ 5 µg/m³
ULTIMO SISMA
M 1.5
7 km SW Buseto Palizzolo (TP) · 20 ore fa