Il 03 giugno 2026 l’assessore regionale alle Infrastrutture, Alessandro Aricòha effettuato un sopralluogo nell’area della zona industriale di Termini Imerese dove è programmata la costruzione del futuro interporto. Accompagnato dall’amministratore unico della Società per gli interporti sicilianiMichele Pivetti GagliardiAricò ha visitato il cantiere in cui sono in corso le indagini tecniche fondamentali per la fase di progettazione.
Le attività sul campo riguardano i carotaggi e i sondaggi geognostici utili alla redazione della fattibilità tecnico-economica dell’opera, finanziata dall’assessorato con 30 milioni di euro provenienti dai Fondi di sviluppo e coesione. Durante la visita sono stati inoltre verificati i luoghi in cui, entro la fine di giugnoè programmato l’avvio dei lavori per collegare il porto all’area interportuale tramite un sottopasso autostradale sostenuto da un finanziamento regionale di 10 milioni di euro.
Obiettivi infrastrutturali e collegamenti ferroviari
Nel corso del sopralluogo l’assessore ha sottolineato che «Si tratta – ha detto Aricò – del primo passo concreto per la realizzazione dell’interporto di Termini Imerese, un’opera strategica per tutta la Sicilia, fortemente voluta dal governo Schifani». L’intervento punta a integrare porto, ferrovia e rete stradale per migliorare la movimentazione delle merci nell’isola e verso il continente.
Integrazione con il corridoio scandinavo-mediterraneo
Aricò ha evidenziato come la connessione ferroviaria dalla stazione di Fiumetorto metterà in rete il porto e l’interporto con il corridoio scandinavo-mediterraneogarantendo un accesso diretto «con il cuore dell’Europa» e collegamenti con il porto di Catania. Questo collegamento è pensato per rendere l’area termitana un hub logistico in grado di servire non solo la Sicilia, ma anche il sud Italia.
Indagini geognostiche e primo cantiere
Durante la visita Aricò e Pivetti hanno assistito alle prime fasi dei carotaggi; Pivetti ha commentato che «siamo entrati nell’interporto di Termini Imerese per assistere alla prima fase dei carotaggisondaggi geologici del terreno, che costituiscono un passo molto importante, direi fondamentale per tutta l’intermodalità siciliana e non solo». Le prove geologiche saranno utilizzate per definire le soluzioni ingegneristiche e le eventuali opere di adeguamento del suolo.
Il rilievo tecnico è propedeutico alla stesura della progettazione di fattibilità tecnico-economica necessaria per sbloccare le fasi successive. Il finanziamento iniziale di 30 milioni copre le attività preliminari e i primi interventi necessari a preparare il sito, mentre l’investimento complessivo della rete infrastrutturale sarà definito nelle fasi progettuali successive.
Sottopasso autostradale e riconfigurazione dell’area
Un elemento concreto del progetto è il sottopasso autostradale che collegherà direttamente il porto con la zona dell’interporto: l’opera è finanziata con 10 milioni di euro dalla Regione e, come indicato, l’avvio dei lavori è previsto entro la fine di giugno. L’intervento è pensato per rendere la circolazione merci più sicura e fluida, separando i flussi pesanti dal traffico locale.
Il progetto prevede altresì la realizzazione di un polo intermodale per il collegamento con la stazione di Fiumetortodove è già predisposto un binario per la movimentazione dei treni provenienti dall’interporto. Sono inoltre pianificati un polo di stoccaggio e un polo direzionale che nascerà nell’area dell’ex ChiMed: l’immobile sarà demolito e ricostruito nell’ambito dell’intervento di riqualificazione dell’area industriale termitana, come spiegato dallo stesso assessore.
L’ispezione del 03 giugno 2026 segna dunque la fase iniziale di un programma di lavori che combina rilievi tecnici, riqualificazione di immobili esistenti e interventi sulla viabilità, con l’obiettivo dichiarato di trasformare Termini Imerese in un punto di riferimento logistico per la Sicilia e per i collegamenti verso il continente europeo.



