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Incendio boschivo rilevato a 58 km da Palermo

Incendio boschivo a 58 km da Palermo, 23 focolai rilevati da NASA FIRMS. Consigli di sicurezza e aggiornamenti

Incendio boschivo rilevato a 58 km da Palermo

I sistemi di monitoraggio satellitare NASA FIRMS hanno rilevato un incendio boschivo a sud-ovest di Palermo tra 55 e 66 chilometri dal capoluogo; la Protezione Civile ha mantenuto il presidio operativo e l’allerta in zona, con ultime letture al 14 giugno 2026 e aggiornamento in corso (Ultimo aggiornamento: 15 giugno 2026). I dati hanno indicato focolai multipli e potenza radiativa significativa, elementi compatibili con un evento di rilievo.

L’ampiezza del fronte e la presenza di hotspot su un’area estesa hanno reso necessario il monitoraggio continuo per calibrare l’impiego di mezzi aerei e squadre di terra. Le autorità hanno invitato residenti e curiosi a evitare la zona, a chiudere porte e finestre per limitare l’ingresso di fumo e a seguire le comunicazioni ufficiali; per emergenze resta attivo il numero unico 112.

Dati satellitari tra 55 e 66 km dal capoluogo

Una prima localizzazione ha stimato l’attività a circa 56,7 km da Palermo con 21 focolai e una Fire Radiative Power complessiva di 450,6 MWclassificata come evento di gravità importante. In un passaggio successivo l’area è stata posizionata a 55,8 km con 12 focolai e 345,8 MWmentre ulteriori acquisizioni hanno individuato 16 focolai intorno a 65,9 km con una potenza di 153,7 MW. In un’ulteriore rilevazione sono stati segnalati 23 focolai a circa 58,3 km con 174,2 MWconfermando la variabilità della fenomenologia.

La coesistenza di distanze e potenze differenti è coerente con l’evoluzione degli incendi in condizioni mutevoli di vento e di combustibile. La FRP descrive il calore rilasciato in tempo reale e, indirettamente, l’intensità della combustione: valori compresi tra 150 e oltre 450 MW delineano scenari rilevanti che richiedono vigilanza prolungata, anche per prevenire riattivazioni nei settori già percorsi dal fuoco.

Presidio operativo e indicazioni ai residenti

La Protezione Civile e le autorità locali hanno confermato un presidio stabile nelle aree interessate a sud-ovest del capoluogo, con assetto modulabile in base ai dati di monitoraggio. L’attenzione si è concentrata sulle direttrici di avanzamento del fronte e sugli accessi potenzialmente esposti, con la possibilità di impiegare risorse aeree qualora le condizioni lo rendessero necessario. Le squadre di terra hanno mantenuto la copertura dei punti attivi individuati dai rilevamenti.

Ai residenti è stato chiesto di non avvicinarsi ai fronti di fiammadi evitare spostamenti nell’area interessata e, se richiesto, di procedere a un allontanamento ordinato lungo le vie di fuga indicate. Le indicazioni operative comprendono la chiusura di porte e finestre per limitare l’ingresso di fumo e polveri, mentre il numero unico 112 resta il riferimento per segnalazioni e richieste di assistenza.

Dinamica dei focolai e priorità d’intervento

La distribuzione dei focolai tra 55 e 66 chilometri ha mostrato fasi alterne di rafforzamento e attenuazione del fronte. Gli scostamenti misurati nelle diverse acquisizioni hanno suggerito spostamenti dei punti attivi in risposta alle condizioni locali, guidando l’aggiornamento delle priorità di intervento e la copertura delle aree maggiormente esposte. La mappatura progressiva ha orientato il posizionamento dei presidi e la pianificazione delle finestre operative.

La rilevanza dell’evento resta legata all’ampiezza del fronte, al numero di hotspot e ai valori di FRP. Il monitoraggio proseguirà in base all’evoluzione dei dati, con particolare attenzione a eventuali riattivazioni nelle zone già interessate e alla tutela di residenti e operatori. Le autorità continueranno a emettere aggiornamenti in funzione dell’andamento delle misurazioni e delle condizioni sul campo.

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