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La nuova serie tv di Michele Placido: il racconto di Rosario Livatino

Michele Placido svela i dettagli della miniserie su Rosario Livatino, interpretata da Giuseppe De Domenico, e il suo incontro con Papa Francesco.

La nuova serie tv di Michele Placido: il racconto di Rosario Livatino

Michele Placido, noto attore e regista italiano, ha svelato oggi al festival di Taormina i dettagli della sua nuova miniserie televisiva dedicata a Rosario Livatino, il magistrato siciliano ucciso dalla mafia. La serie, in produzione per Rai 1, promette di essere un’opera intensa e coinvolgente, che esplora la vita e l’impegno di un uomo che ha dedicato la sua esistenza alla lotta contro la criminalità organizzata.

Il titolo scelto per la miniserie è “Il giudice e i suoi assassini”un riferimento diretto alla lotta di Livatino contro la mafia. Placido ha spiegato che la scelta del titolo non è legata alla beatificazione del magistrato, ma alla scoperta di nuovi atti che rivelano la sua metodologia di combattimento contro la criminalità, simile a quella di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.

La metodologia di Livatino contro la mafia

Michele Placido ha sottolineato come Rosario Livatino utilizzasse tecniche innovative per contrastare la mafia, come il sequestro dei beni e il controllo dei conti bancari. “Non perché voglio fare la storia di un prossimo santo, ma perché ho scoperto nuovi atti che mostrano praticamente come lui usasse una metodologia per combattere la mafia in linea con quella di Falcone e Borsellino”, ha dichiarato il regista.

La miniserie, interpretata da Giuseppe De Domenico nei panni di Livatino, promette di offrire uno sguardo approfondito sulla vita del magistrato, mettendo in luce non solo il suo impegno professionale, ma anche la sua profonda fede religiosa. “Il principale punto di riferimento di Livatino? Soprattutto il Vangelo, essendo una persona molto credente”, ha aggiunto Placido.

L’incontro con Papa Francesco

Un momento significativo nella produzione della miniserie è stato l’incontro tra Michele Placido e Papa Francesco. Il regista ha raccontato come il Papa abbia insistito per parlare con lui, inizialmente per mezz’ora, ma poi prolungando il colloquio a un’ora e mezza. “Mi accolse con un ‘Michele, Michele, so che tu sarai il regista’, ci teneva molto a capire cosa si sarebbe visto nella serie”, ha rivelato Placido.

Papa Francesco ha espresso il desiderio che la miniserie fosse un’opera capace di toccare l’intimità delle persone, soprattutto in un momento cruciale come quello del processo di beatificazione di Livatino. “Noi in Italia abbiamo una lunghissima tradizione di cinema civile che viene da lontano, da registi come Francesco Rosi, Elio Petri e Damiano Damiani. Il Papa desiderava che fosse un’opera capace di toccare l’intimità delle persone”, ha spiegato Placido.

La tradizione del cinema civile italiano

Michele Placido ha ricordato l’importanza della tradizione del cinema civile italiano, che ha visto grandi registi come Francesco Rosi, Elio Petri e Damiano Damiani affrontare temi sociali e politici con coraggio e profondità. “Il Papa desiderava che fosse un’opera capace di toccare l’intimità delle persone, anche perché c’era in corso un importante processo di beatificazione”, ha aggiunto.

La miniserie su Rosario Livatino promette di essere un contributo significativo a questa tradizione, offrendo uno sguardo autentico e commovente sulla vita di un uomo che ha sacrificato tutto per la giustizia. Con la regia di Michele Placido e l’interpretazione di Giuseppe De Domenico, la serie è attesa con grande interesse dal pubblico e dalla critica.

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