La politica siciliana è in fermento, con tensioni crescenti all’interno del centrosinistra. Al centro della polemica c’è Ismaele La Vardera ex Iena e candidato governatore della Sicilia, che ha recentemente aderito a Progetto Civico Italia.
La Vardera, noto per il suo carattere vivace, è stato accusato da Davide Faraone di Italia Viva di aver adottato un atteggiamento troppo aggressivo nei confronti degli alleati di centrosinistra. Faraone ha criticato La Vardera per aver messo veti su esponenti politici, sottratto parlamentari al M5S e accusato il Pd di oscure manovre ai suoi danni.
Le critiche di Faraone a La Vardera
Faraone ha sottolineato che La Vardera sta attaccando praticamente tutti coloro con cui dovrebbe costruire un’alternativa alla destra. “Ha messo veti su esponenti politici che lo hanno introdotto alla politica, ha sottratto parlamentari al M5s, accusa il Pd di oscure manovre ai suoi danni, attacca Renzi e riesce persino ad attaccare il sindaco di Agrigento del suo stesso movimento politico”, ha dichiarato Faraone.
Secondo Faraone, La Vardera sta rischiando di isolarsi completamente, rendendo difficile la costruzione di un’alternativa credibile alla destra. “Di questo passo, ancora qualche settimana e dovrà fondare una coalizione con se stesso. Sempre che nel frattempo non litighi pure con La Vardera”, ha aggiunto sarcasticamente.
Faraone ha anche ricordato che La Vardera proviene dalla destra, avendo ricevuto il sostegno di Salvini e Meloni durante la sua candidatura a sindaco di Palermo. “Non gliel’abbiamo mai rinfacciata perché si può cambiare idea, e abbiamo fatto bene ad accoglierlo senza pregiudizi. Proprio per questo sarebbe consigliabile un po’ meno pulpito e qualche lezione in meno”, ha concluso Faraone.
Il caso Agrigento e le dimissioni di Crosta
Un altro episodio che ha acceso le polemiche è il caso di Agrigento dove La Vardera ha chiesto le dimissioni di Giovanni Crosta assessore indagato per una questione di sanatoria su un’abitazione ereditata. La Vardera ha estromesso Crosta, suscitando critiche da parte di Francesco Bonifazi deputato di Italia Viva.
Bonifazi ha sottolineato che “Casa Riformista non può stare con il movimento di Alessandro Onorato: noi siamo garantisti e difendiamo gli amministratori. Non ci si dimette per un avviso di garanzia”. Il sindaco di Agrigento, Michele Sodano ha difeso Crosta, affermando che non gli sono contestati reati.
La situazione è ulteriormente complicata dalla presenza di Giuseppe Conte che ha sostenuto la necessità di escludere Matteo Renzi e Italia Viva dalla coalizione di centrosinistra. Onorato, che ha un ruolo in questa storia, è visto come un cavallo di Troia di Goffredo Bettini utilizzato per ridimensionare la candidatura di Elly Schlein alle primarie di centrosinistra.
Progetto Civico Italia, per ammissione dello stesso La Vardera, si è detto pronto a sostenere Conte nella competizione che sancirà la scelta del candidato premier del “campo largo”. Tuttavia, la cultura politica dei “centristi per Conte” ha poco di liberale, come dimostrato dal caso di Agrigento.
La Vardera ha risposto alle critiche affermando che è pronto a candidarsi alle primarie e a confrontarsi sui programmi e sulle idee. “Vuole candidarsi alle primarie? Lo faccia. Ne ha pieno diritto. Si confronti sui programmi, sulle idee, sulla Sicilia che immagina e provi a convincere gli elettori. È esattamente così che funziona una coalizione”, ha concluso Faraone.



