26 ottobre 2026 🌧 20°

Onda di calore eccezionale: temperature record in Italia

L'Italia è in morsa al caldo con 27 città in allerta rossa. Scopri le previsioni per i prossimi giorni e come l'anticiclone africano sta influenzando il clima.

Onda di calore eccezionale: temperature record in Italia

L’Italia sta vivendo una delle ondate di calore più intense degli ultimi anni. Con 27 città in allerta rossa le temperature hanno superato i 40°C in molte aree, causando disagi e aumentando il rischio di incendi. L’anticiclone africano continua a dominare il tempo, portando condizioni meteorologiche estreme in gran parte del Paese.

Le previsioni per i prossimi giorni indicano un lieve miglioramento al Nord, ma il caldo opprimente persisterà al Centro-Sud. Scopriamo insieme i dettagli di questa situazione critica e cosa aspettarsi nei prossimi giorni.

L’anticiclone africano e le previsioni per il 6 e 7 agosto

Il 6 agosto 2026 è stato caratterizzato da un caldo asfissiante su gran parte del territorio italiano. L’anticiclone africano ha mantenuto il suo dominio, con temperature che hanno raggiunto picchi di 37/38 gradi nelle zone interne del Nord e sulle regioni tirreniche. Bologna e Firenze hanno registrato 39 gradi mentre al Sud le temperature sono rimaste elevate ma leggermente più mitigate grazie alle brezze marine.

Per il 7 agosto 2026 si prevede un lieve cedimento dell’anticiclone al Nord, con l’arrivo di correnti più instabili. Questo cambiamento atmosferico potrebbe portare a temporali sulle Alpi e sulle Prealpi con possibili estensioni alle zone di pianura. Al Centro-Sud, invece, il tempo resterà maggiormente stabile, con temperature che continueranno a oscillare tra i 38 e i 40 gradi.

L’allerta rossa e le conseguenze del caldo eccezionale

Il Ministero della Salute ha emesso un’allerta massima per 27 città italiane tra cui BolognaFirenzeMilano e Roma. Questo livello di allerta, indicato come livello 3 segnala condizioni di rischio estese a tutta la popolazione, non solo agli anziani e ai soggetti fragili. Le conseguenze del caldo sono già evidenti, con un aumento del 15% degli accessi ai Pronto soccorso soprattutto tra gli anziani e le persone con patologie croniche.

Dino Zardi, professore ordinario di Fisica dell’atmosfera e del clima all’Università di Trento, ha spiegato che la situazione non dovrebbe mutare in modo rilevante prima del weekend. Secondo Zardi, “A partire da venerdì 7 si intravede un primo lieve cedimento al Nord con l’arrivo di aria più fresca che, interagendo con quella più calda, aumenterà la probabilità di rovesci e temporali, specie sulle Alpi. L’attenuazione del caldo si preannuncia, tuttavia, graduale e progressiva: al Sud inizierà solo dalla metà della prossima settimana.”

Il legame tra caldo e cambiamento climatico

Luca Mercalli, climatologo di fama internazionale, ha sottolineato il legame tra queste ondate di calore e il riscaldamento globale. Secondo Mercalli, la comunità scientifica prevede un’intensificazione del caldo estivo almeno dall’estate del 2003, ma i valori di quest’anno potrebbero superare quelli record. Il vero problema, ha spiegato Mercalli, è che continuiamo a stupirci di ogni ondata invece di concentrarci sulla causa, cioè il riscaldamento globale, un tema che fatica a entrare stabilmente nell’agenda della politica e dell’economia.

Le strade da percorrere, secondo il climatologo, sono due: da un lato la mitigazione cioè il taglio delle emissioni di gas serra, dall’altro l’adattamento perché con il caldo ormai bisogna imparare a convivere tentando di rendere le città più vivibili. Mercalli definisce la crisi climatica la sfida più grande della storia dell’umanità, che richiederebbe di ripensare “sistema economico, produzione energetica e uso del territorio”.

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