Il 30 maggio 2026, nel contesto della 71ª Fiera campionaria internazionale del Mediterraneo, si è svolto il Premio Legalità senza confini, iniziativa nata per alimentare il dialogo pubblico sui temi della legalità, della giustizia e dell’impegno civile. L’evento, organizzato dall’Associazione Culturale Brancaccio e Musica e da Mediexpo, ha avuto il patrocinio del Parlamento europeo, del Comune di Palermo e dell’Ordine dei Giornalisti di Sicilia.
La manifestazione ha voluto trasformare la Fiera in un luogo di confronto istituzionale e sociale, con la partecipazione di membri della magistratura, esponenti politici, rappresentanti accademici e della società civile. A moderare gli interventi è stata la giornalista Maria Concetta Cefalù, che ha guidato dibattiti e premiazioni con l’intento di coinvolgere anche le giovani generazioni.
Il significato del premio e il contesto istituzionale
Il Premio Legalità senza confini non è solo una cerimonia di riconoscimenti: è un tentativo di costruire una cultura civica basata su responsabilità e tutela dei diritti. Nell’ambito della Fiera, l’iniziativa si è inserita in un programma più ampio dedicato a cultura, arte, musica e legalità, con appuntamenti che hanno spaziato da convegni a spettacoli e presentazioni editoriali.
Patrocini e partecipazioni
L’alto patrocinio del Parlamento europeo ha conferito all’evento una rilevanza internazionale, mentre il coinvolgimento del Comune di Palermo e dell’Ordine dei Giornalisti di Sicilia ha sottolineato il carattere locale e professionale dell’iniziativa. La collaborazione tra associazioni culturali e istituzioni ha permesso di mettere in calendario interventi di spicco e momenti di riflessione pubblica.
I premiati: volti dell’impegno per la legalità
La commissione che ha assegnato i riconoscimenti ha scelto personalità che, per ruolo e azione, incarnano l’impegno per la legalità in contesti differenti. Tra i premiati figurano magistrati, rappresentanti istituzionali e accademici che operano su temi di giustizia, lotta alla corruzione e tutela dei diritti dei cittadini.
Elenco dei riconoscimenti
Hanno ricevuto il premio: Giuseppe Tango (presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati e giudice del lavoro presso il Tribunale di Palermo); l’assessora comunale Brigida Alaimo; il deputato all’Ars Ismaele La Vardera; il magistrato Dino Petralia, già capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria; la procuratrice della Repubblica di Sciacca Maria Teresa Maligno; il deputato Giuseppe Geraci che ha ritirato il premio per Antonello Cracolici, presidente della Commissione regionale Antimafia e Anticorruzione dell’Ars; Nicolò Mannino, presidente del Parlamento della Legalità Internazionale; il dirigente Santo Giunta, che ha ritirato il riconoscimento per Claudia Cimino, direttrice regionale dell’Agenzia delle Entrate per la Sicilia; e il docente Angelo Cuva, professore di Diritto tributario all’Università di Palermo e presidente della Camera avvocati tributaristi.
Messaggi e proposte emerse durante la cerimonia
Gli interventi hanno ribadito la necessità di trasformare la legalità in un’abitudine sociale quotidiana e non in un ricordo rituale: emblematico è stato l’appello di Giuseppe Tango, che ha invitato magistratura, scuole, pubblica amministrazione e cittadini a lavorare in sinergia. Anche l’assessora Brigida Alaimo ha richiamato l’attenzione sull’attualità dei fenomeni che interessano la città, sottolineando come la sensibilizzazione debba raggiungere tutti i quartieri e le fasce d’età.
Verso una cultura della responsabilità
Nei discorsi è emersa la volontà di adottare strumenti di responsabilità sociale che coinvolgano non solo le istituzioni ma anche le imprese, le scuole e le comunità locali. L’idea è quella di promuovere pratiche quotidiane che rendano la legalità un elemento concreto della convivenza civile, sostenute da iniziative formative e da una comunicazione chiara e accessibile.
Il ruolo della Fiera nel dialogo pubblico
La scelta di ospitare il Premio durante la Fiera del Mediterraneo ha voluto valorizzare la manifestazione come spazio multidisciplinare dove cultura, impresa e istituzioni si incontrano. All’interno del programma della Fiera, la sezione dedicata alla legalità ha previsto convegni, presentazioni e una teca tematica che hanno contribuito a creare un percorso informativo e simbolico sul tema.
In chiusura, l’iniziativa ha ribadito il valore della partecipazione civile come elemento necessario per costruire comunità più giuste e trasparenti. Le parole dei premiati e dei moderatori hanno lanciato l’invito a proseguire con azioni concrete e condivise affinché il concetto di legalità non resti un’astrazione ma diventi pratica quotidiana.



