Qualità dell’aria oggi in Sicilia: la mappa delle centraline
Qualità dell'aria in Sicilia
Indice europeo della qualità dell'aria, centralina per centralina · misure fra le 08:00 e le 11:00, ora italiana
Questa pagina mostra misure di più di 9 ore fa.
Le centraline sono in grigio finché la pagina non si aggiorna; i dati in diretta sono sul sito
dell'Agenzia europea dell'ambiente
e su quello dell'ARPA della tua regione.
In Sicilia 50 centraline hanno misure delle ultime 9 ore: 15 con aria buona, 23 discreta, 10 moderata e 2 scadente. Altre 2 non hanno misure recenti. In tutta Italia, all'ultimo aggiornamento, il giudizio peggiore era «scadente», in 9 centraline su 541.
Che cos'è l'indice europeo della qualità dell'aria?
È l'indice dell'Agenzia europea dell'ambiente (EEA), in vigore nella versione rivista nel 2024. Per ogni centralina prende le medie orarie più recenti di polveri sottili (PM2.5 e PM10), biossido di azoto (NO₂), ozono (O₃) e biossido di zolfo (SO₂) (per le polveri, se la centralina pubblica solo la media del giorno, l'ultima media giornaliera), assegna a ciascun inquinante una fascia da 1 a 6 e dà alla centralina la fascia peggiore. Così in tutta Europa la stessa concentrazione ha lo stesso giudizio.
Cosa significano le sei fasce, da «buona» a «estremamente scadente»?
Buona e discreta: si possono fare le solite attività all'aperto. Moderata: le persone sensibili (bambini, anziani, chi ha malattie respiratorie o cardiache) possono ridurre gli sforzi intensi all'aperto se hanno sintomi. Scadente: anche gli altri possono ridurre gli sforzi intensi se compaiono tosse, mal di gola o occhi irritati. Molto scadente ed estremamente scadente: meglio ridurre l'attività fisica all'aperto, e le persone sensibili dovrebbero evitarla. Sono le indicazioni sanitarie dell'EEA.
L'indice dice se sono stati superati i limiti di legge?
No. L'indice europeo è un'indicazione per la salute nelle ore successive, calcolata sulle misure più recenti, non ancora validate. I limiti di legge riguardano medie giornaliere e annuali (per esempio il numero di giorni all'anno con PM10 sopra 50 µg/m³) e si verificano sui dati validati, a cura delle agenzie ambientali regionali.
Quanto sono aggiornati i dati e perché si dice che non sono validati?
Le centraline misurano ogni ora, ma i dati arrivano con un ritardo da una a sei ore a seconda della regione. Sono dati grezzi: le agenzie ambientali li controllano nei giorni successivi e possono correggerli o scartarli, per esempio se uno strumento si è guastato. Ogni punto della mappa riporta l'ora della sua misura, e sono mostrate solo le misure delle ultime nove ore (per le polveri sottili, che spesso arrivano solo come media del giorno precedente, quella media, con la data accanto); i valori stimati dai modelli non compaiono.
Perché alcune centraline sono grigie o hanno un colore tenue?
Grigie: la centralina esiste ma non ha inviato misure nelle ultime nove ore, per un guasto, una manutenzione o un ritardo nella trasmissione. Colore tenue: l'indice è parziale, perché la centralina non misura tutti gli inquinanti principali (polveri, biossido di azoto e ozono). Molte stazioni di traffico, per esempio, non misurano l'ozono, molte centraline non hanno lo strumento per le polveri sottili, e in Veneto i dati in diretta dell'ARPAV non comprendono il biossido di azoto: un indice parziale può risultare più basso di quello completo.
Il colore di una centralina vale per tutta la mia città?
No. Ogni centralina misura l'aria del punto in cui si trova, e le stazioni sono scelte apposta in posti diversi: accanto a strade trafficate, in zone residenziali o parchi (il cosiddetto fondo urbano), vicino a impianti industriali. Due centraline della stessa città possono dare giudizi diversi nella stessa ora. Per un quadro della città conviene guardare tutte quelle vicine.