Salina riallaccia ufficialmente il suo rapporto con Massimo Troisi attraverso il recupero di un’opera simbolica che da anni faceva parte del paesaggio dell’isola. L’installazione intitolata Oltre il tempo ideata dall’artista Antonello Arena e composta dalla bicicletta e dal manifesto del film Il Postino è stata restaurata e riconsegnata alla collettività nell’ambito delle iniziative legate al Marefestival e al Premio Troisi.
Questa operazione di riqualificazione richiama un percorso iniziato anni prima: l’installazione, donata all’isola nel 2012 era stata collocata lungo la passeggiata intitolata a Massimo Troisi vicino agli approdi degli aliscafi di Santa Marina Salina. Il restauro, voluto dall’amministrazione locale e dagli organizzatori del festival, è stato presentato durante le giornate del Marefestival del 12 e 13 giugno 2026 in coincidenza con il quindicesimo anniversario del Premio Troisi.
Il restauro dell’opera «Oltre il tempo» e la sua valenza simbolica
L’intervento di restauro ha riguardato elementi soggetti all’usura del clima marino: la bicicletta e il manifesto, entrambi consumati da sole, salsedine e vento delle Isole Eolie. L’opera, nata per ricordare l’eredità artistica di Massimo Troisi è stata restaurata con l’obiettivo di riaffermare il valore della memoria condivisa e del potere comunicativo del cinema sul territorio. Alla riapertura ha partecipato la madrina del festival, Maria Grazia Cucinotta che ha ripreso idealmente il filo con le riprese del film e con la presenza dell’isola nel cinema italiano.
Chi ha reso possibile il recupero
Il progetto culturale che ha portato a questa riconsegna passa per il lavoro dei fondatori del Marefestival il giornalista Massimiliano Cavaleri insieme a Patrizia Casale e Francesco Cappello che nel avviarono l’iniziativa capace di trasformare Salina in una casa della memoria per Massimo Troisi. L’installazione, originariamente voluta per essere un punto di riferimento per turisti e cinefili, è oggi nuovamente fruibile sul lungomare di Marina di Salina dove il pubblico può incontrare un pezzo tangibile della storia del film Il Postino.
Programmi audiovisivi e celebrazioni del Premio Troisi
Oltre al restauro, il calendario del festival include la presentazione del cortometraggio Viva Troisi curato dal direttore artistico Massimiliano Cavaleri. Il cortometraggio, inserito nel percorso dedicato alle produzioni audiovisive e alla memoria cinematografica dell’isola, rappresenta il primo tassello di un più ampio documentario sul Marefestival e sulla sua evoluzione negli anni. Il film raccoglie immagini e testimonianze che tracciano la relazione tra Salina e l’opera di Massimo Troisi documentando anche la crescita del premio e il suo ruolo nel panorama culturale locale.
La programmazione dell’edizione del festival comprende inoltre incontri e momenti dedicati a chi ha vissuto da vicino le riprese del film. Tra gli interventi di rilievo figura la presenza di Gerardo Ferrara la controfigura che interpretò le scene in bicicletta tra Salina e Procida quando le condizioni di salute dell’attore resero necessaria la sua sostituzione durante le riprese de Il Postino. Ferrara sarà omaggiato per il contributo dato alla realizzazione di alcune delle immagini più note del film, e la sua storia è parte integrante della memoria del set conservata dall’isola.
Eventi a Pollara e memoria diffusa
La chiusura delle celebrazioni è prevista a Pollara location simbolo del film, dove in piazzetta andrà in scena una rappresentazione teatrale ispirata a Il Postino. La scelta di Collocare eventi nei luoghi chiave del film sottolinea come Salina abbia trasformato il legame con Troisi in un percorso culturale vivo: i murales dedicati all’opera e il paesaggio naturale diventano scenografia e memoria insieme, restituendo al pubblico un’esperienza immersiva.



