Il Comune di Palermo ha approvato una nuova misura che offre ai cittadini e alle imprese la possibilità di regolarizzare i propri debiti con condizioni più favorevoli. La rottamazione quinquies permette di pagare tasse comunali e multe a rate, senza dover affrontare sanzioni e interessi di mora.
Questa iniziativa è stata accolta con entusiasmo da molti palermitani, che vedono in essa un’opportunità per chiudere vecchi conti con il Comune in modo più sostenibile. La misura riguarda i debiti affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2026.
Come funziona la rottamazione quinquies
La rottamazione quinquies non cancella il debito, ma ne riduce significativamente il peso. Chi aderisce dovrà pagare solo l’importo originario del debito, ovvero il capitale, insieme alle spese di notifica e alle procedure esecutive. Verranno cancellati gli importi accessori come sanzioni, interessi di mora, maggiorazioni e aggio della riscossione.
Tra i tributi comunali che possono essere rottamati ci sono ICIIMUTASITARITARESTARSU e le sanzioni del Codice della strada. Per le multe, la sanzione principale resta da pagare, mentre lo sconto riguarda interessi, maggiorazioni e aggio.
Chi può aderire alla rottamazione
La rottamazione quinquies è aperta a cittadini, famiglie e imprese che hanno debiti con il Comune di Palermo. Anche chi ha già partecipato a precedenti definizioni agevolate e poi è decaduto per mancato pagamento può rientrare nella procedura.
Per aderire, i contribuenti dovranno rivolgersi all’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Dal 15 settembre 2026 sarà possibile consultare nell’area riservata del sito dell’Agenzia i carichi definibili. La domanda dovrà essere presentata online tra il 16 settembre e il 31 ottobre 2026.
Le scadenze e le modalità di pagamento
Dopo la richiesta, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione comunicherà entro il 31 dicembre 2026 l’importo complessivo da pagare, il numero delle rate e le relative scadenze. I contribuenti potranno scegliere di saldare tutto in un’unica soluzione entro il 31 gennaio 2027 oppure rateizzare fino a un massimo di 54 rate bimestrali.
Le scadenze saranno sei ogni anno: 31 gennaio, 31 marzo, 31 maggio, 31 luglio, 30 settembre e 30 novembre. Le singole rate non potranno essere inferiori a 100 euro. In caso di pagamento dilazionato, è previsto un interesse del 3% annuo a partire dal primo febbraio 2027.
I benefici per il Comune e i cittadini
La rottamazione quinquies rappresenta un’opportunità sia per i cittadini che per il Comune. Per i contribuenti, significa poter regolarizzare la propria posizione debitoria con condizioni più sostenibili. Per l’amministrazione comunale, è un modo per recuperare risorse che altrimenti rischierebbero di restare insolute.
Secondo le stime, i carichi ancora da riscuotere e potenzialmente interessati dalla definizione agevolata superano i 6 miliardi di euro. Al netto di sanzioni e interessi, la cifra scende a poco meno di 5 miliardi. Questi numeri, sebbene elevati, devono essere letti con cautela, poiché molti di questi debiti sono vecchi e di difficile recupero.
L’assessora al Bilancio Brigida Alaimo ha dichiarato che questa misura dimostra la vicinanza dell’amministrazione Lagalla ai cittadini e alle imprese, offrendo loro la possibilità di mettersi in regola senza gravare sulle loro tasche. Inoltre, ha annunciato un ulteriore intervento sul fronte fiscale che estenderà la definizione agevolata agli avvisi di accertamento relativi a tutti i tributi comunali fino a dicembre 2026.
La rottamazione quinquies è stata accolta positivamente anche dai vari partiti politici. Il senatore di Fratelli d’Italia Raoul Russo ha definito la misura fondamentale per i cittadini e le imprese, sottolineando l’importanza di un’amministrazione pubblica vicina alla gente. Anche i consiglieri di Generazione Palermo Domenico Bonanno e Viviana Raja hanno espresso il loro sostegno, definendo la misura un aiuto concreto per chi vuole mettersi in regola.
Nonostante il voto favorevole, le opposizioni hanno criticato la maggioranza per non essere stata in grado di sostenere autonomamente l’atto in Aula e per l’assenza dell’assessore competente durante la discussione. Tuttavia, la misura è stata approvata e rappresenta un passo importante per il Comune di Palermo e i suoi cittadini.



