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Salto in lungo: Larissa Iapichino batte il record italiano di sua madre

Larissa Iapichino ha battuto il record italiano di salto in lungo che apparteneva a sua madre Fiona May dal 1998. Scopri come è successo a Eugene.

Salto in lungo: Larissa Iapichino batte il record italiano di sua madre

In un incontro di atletica leggera che resterà nella storia, Larissa Iapichino ha superato il record italiano di salto in lungo che apparteneva a sua madre, Fiona May dal 22 agosto 1998. Durante la nona tappa della Diamond League a Eugene in Oregon l’atleta delle Fiamme Oro ha compiuto un salto da 7,12 metri migliorando di un centimetro il precedente primato.

Un salto perfetto al primo tentativo

Il record è arrivato subito, al primo tentativo, con un vento regolare di +1.8. Un salto perfetto, costruito con una rincorsa veloce e precisa, che ha portato Iapichino oltre il 7,11 con cui Fiona May aveva chiuso la sua lunga scalata azzurra agli Europei di Budapest. Per Larissa, vicecampionessa mondiale indoor, è anche la migliore prestazione europea stagionale, un segnale importante in vista dei prossimi grandi appuntamenti internazionali.

La gara a Eugene e il confronto con Tara Davis-Woodhall

La gara dell’Hayward Field uno dei templi dell’atletica mondiale, ha regalato all’azzurra il secondo posto. A superarla è stata soltanto la statunitense Tara Davis-Woodhall capace di rispondere al secondo turno con 7,13. Ma la copertina italiana è tutta per Iapichino, che a pochi giorni dal suo ventiquattresimo compleanno supera la misura più simbolica della sua carriera: quella della madre.

La cronologia del record italiano

Il primato femminile del lungo era uno dei più antichi dell’atletica italiana. Prima di Fiona May, la progressione del record era passata da Antonella Capriotti arrivata a 6,70 nel 1988, e da Valentina Uccheddu capace di 6,80 nel 1994. Poi l’era May, con il primo salto oltre i sette metri alle Olimpiadi di Atlanta 1996 e il 7,11 fissato due anni dopo a Budapest.

Altri successi italiani a Eugene

Non solo Iapichino ha brillato a Eugene. Anche Leonardo Fabbri dell’Aeronautica ha ottenuto un risultato straordinario nel lancio del peso, con un lancio da 22,74 metri la miglior prestazione mondiale del 2026. Fabbri ha vinto per la quinta volta un meeting della Diamond League, confermandosi tra i migliori al mondo nella sua specialità.

Il meeting di Eugene ha visto anche altre prestazioni di rilievo, come il record del meeting nei 110 ostacoli maschili con Jamal Britt e il successo di Masai Russell nei 100 ostacoli femminili. Un incontro ricco di emozioni e record che ha visto l’Italia protagonista.

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