L’Italia sta vivendo un’estate da record per il settore turistico. I numeri parlano chiaro: il nostro Paese sta attirando un numero sempre maggiore di visitatori, sia italiani che stranieri, con un incremento significativo rispetto all’anno precedente.
Secondo i dati dell’Ufficio Statistica del Ministero del Turismo, il mese di luglio 2026 ha registrato oltre 4 milioni di presenze in più e 1 milione di arrivi in più rispetto allo stesso periodo del 2026. Un trend positivo che si conferma anche nel primo semestre dell’anno, con un aumento complessivo del 4,4% delle presenze e del 4,5% degli arrivi.
La crescita del turismo straniero
Uno dei fattori più rilevanti di questa crescita è l’aumento delle presenze straniere. A luglio 2026, il numero di turisti stranieri è aumentato del 6%, con un incremento del 5,1% degli arrivi. Questo dato è in linea con le stime del Centro Studi di Confindustria/Federturismo, che prevede una crescita dell’8,3% nei mesi di luglio e agosto.
Il tasso medio di saturazione OTA, che indica la percentuale di occupazione rispetto all’offerta disponibile sui grandi portali internazionali di viaggio online, è al 58,9%, con un aumento di 10,8 punti percentuali rispetto al 2026. Ad agosto, il dato tocca quota 58,5%, con tariffe mediamente in calo. Nella settimana di Ferragosto, il picco di saturazione raggiunge il 65,4%.
Le destinazioni più gettonate
Le destinazioni alpine, il Nord-Est e le Isole sono tra le aree con le performance più solide. La Sardegna, il Veneto, la Sicilia, il Friuli-Venezia Giulia, l’Emilia-Romagna e le Marche registrano livelli di saturazione superiori al 60%. Anche i piccoli Comuni stanno contribuendo in modo significativo, con un aumento del 5,3% degli arrivi e del 4,6% delle presenze.
Tra le regioni che registrano la crescita più rilevante nel primo semestre del 2026, sul versante dei piccoli Comuni, si segnalano la Calabria (+12,1% in termini di presenze), l’Abruzzo (+10,9%) e il Piemonte (+9,8%). Un risultato sostenuto anche dalle oltre 20mila sagre annuali, che attraggono 48 milioni di visitatori, generano 2,1 miliardi di euro di indotto e impiegano circa 10.500 occupati.
Le parole del ministro del Turismo
“Questi risultati ci rendono orgogliosi e sono frutto del lavoro di squadra del Governo Meloni con Regioni, operatori e associazioni”, dichiara il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi. “Abbiamo puntato su digitalizzazione, destagionalizzazione, accessibilità e promozione. Oggi l’Italia è percepita dai turisti come la destinazione europea più sicura e questo ci rende ancora più competitivi. La crescita non riguarda solo luglio e agosto: il nostro turismo lavora dodici mesi l’anno.”



