L’eruzione dell’Etna ha causato gravi disagi all’aeroporto di Catania Fontanarossa, con centinaia di voli cancellati e decine di migliaia di passeggeri coinvolti. La situazione è destinata a protrarsi fino al 14 agosto, con gravi ripercussioni sui viaggiatori.
L’Unione nazionale consumatori ha denunciato gravi carenze nell’assistenza ai passeggeri, con molte persone che non riescono nemmeno a ottenere un voucher per un pasto. La situazione è particolarmente critica per chi deve pernottare, con diverse compagnie che non garantiscono l’hotel previsto.
I diritti dei passeggeri in caso di cancellazione del volo
In caso di cancellazione del volo, i passeggeri hanno diritto a tre opzioni: rimborso, riprotezione su un volo alternativo o riprogrammazione del volo. Le compagnie aeree sono tenute a fornire assistenza ai passeggeri, inclusi pasti e bevande, sistemazione in albergo e trasferimento dall’aeroporto al luogo di sistemazione.
Tuttavia, con un aeroporto bloccato e decine di voli cancellati, le richieste da gestire sono tantissime. Molti passeggeri hanno denunciato la mancanza di assistenza da parte delle compagnie aeree, con alcune che non offrono neanche il transfer per i voli dirottati su Palermo.
Come richiedere il rimborso
L’Unione nazionale consumatori consiglia di conservare tutta la documentazione delle spese sostenute per poi richiedere, tramite PEC, il rimborso. È importante specificare nella mail che le spese vengono inviate ai fini del rimborso, considerato che è stata richiesta assistenza in aeroporto, che non è stata fornita.
In caso di inadempimento delle compagnie, l’associazione dei consumatori può intervenire a supporto del cittadino. È importante conservare anche la prenotazione originale del volo per eventuali contestazioni.
Le difficoltà del trasporto pubblico su gomma
Nei giorni di caos nei cieli, il problema più grande si è verificato a terra, nei collegamenti fra gli aeroporti. Antonio Graffagnini, presidente di Anav Sicilia, ha sottolineato la disponibilità limitata delle imprese private di trasporto viaggiatori.
Graffagnini ha spiegato che le imprese operano nel rigoroso rispetto degli obblighi contrattuali e di legge per la sicurezza stradale, che impongono al personale di guida un riposo minimo giornaliero di almeno 9 ore. Ha inoltre ribadito la necessità di un coordinamento stringente per gestire al meglio queste emergenze vulcaniche.
L’eruzione dell’Etna ha causato gravi disagi ai passeggeri, con molte persone costrette a cercare soluzioni alternative per raggiungere la loro destinazione. La situazione è destinata a protrarsi fino al 14 agosto, con gravi ripercussioni sui viaggiatori.



