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Adesione di Salvatore Borsellino a Controcorrente: la dichiarazione di La Vardera

Salvatore Borsellino ha aderito a Controcorrente: Ismaele La Vardera ha espresso emozione per l’ingresso del fratello del giudice Paolo, ricordando l’impegno dell’Associazione Agende rosse e la lotta per la verità sulla strage di via D’Amelio.

Adesione di Salvatore Borsellino a Controcorrente: la dichiarazione di La Vardera

In data 15 giugno 2026 alle 15:40 è stata resa nota l’adesione di Salvatore Borsellino a Controcorrenteil movimento politico fondato da Ismaele La Vardera. L’annuncio arriva come gesto simbolico che intreccia impegno civile e militanza politica, rievocando il percorso di ricerca di verità legato alla vicenda di via D’Amelio.

La comunicazione dell’iscrizione, riferita dallo staff del movimento, sottolinea un passaggio che va oltre la mera formalità: si tratta di una scelta che tocca temi di memoria, giustizia e impegno pubblico, con un peso particolare dato dal legame con il giudice Paolo.

Le parole di Salvatore Borsellino e il richiamo a via D’Amelio

Salvatore Borsellino ha accompagnato la sua adesione con una dichiarazione diretta: “Sposo sempre le cause giuste, sto con chi lotta davvero e non a parole“. Questo messaggio sintetizza un approccio di continuità rispetto all’attività di denuncia portata avanti da anni tramite l’associazione Agende rosseche ha come obiettivo principale il perseguimento della verità sulla strage di via D’Amelio.

L’impegno dell’associazione Agende rosse

L’associazione Agende rossepromossa e animata dallo stesso Borsellino, è nota per il suo slogan di forte impatto: “Fuori la mafia dallo Stato“. Tale formula è stata ripetuta nel corso degli anni come monito e chiamata all’azione, e ora riemerge all’interno di un ambito politico-organizzativo diverso, segnando un ponte tra impegno civico e partecipazione elettorale.

La reazione di Ismaele La Vardera e il significato dell’adesione

Ismaele La Varderadeputato all’Ars e promotore di Controcorrenteha commentato l’adesione con toni personali: ha raccontato di essere stato avvisato da una collaboratrice dell’iscrizione e ha definito l’evento come motivo di grande emozione. La Vardera ha inoltre spiegato che non si tratta di un semplice atto formale e ha sottolineato il valore simbolico di avere nella comunità del movimento una figura come Salvatore Borsellino.

Nel descrivere il momento, La Vardera ha detto di sentirsi molto piccolo di fronte a quella che ha definito una «grande comunità», evidenziando come l’ingresso in Controcorrente di persone con storie pubbliche e cariche di impegno civile possa rinnovare l’identità del movimento e la sua capacità di attrazione.

Il peso simbolico per il movimento

L’adesione di una figura legata a una vicenda così complessa come quella di via D’Amelio assume un valore che supera la mera tessera: rappresenta un collegamento netto tra memoria storica e progetto politico, una scelta che può avere ricadute sulla percezione pubblica del movimento e sul dibattito attorno alle tematiche della legalità e della trasparenza istituzionale.

Le parole riportate nelle dichiarazioni ufficiali restano centrate su concetti di verità e di lotta contro l’infiltrazione mafiosa nelle istituzioni: questo fil rouge riunisce l’azione associativa di Agende rosse e l’approccio politico di Controcorrenteaprendo uno spazio di confronto che si colloca tra memoria e proposta elettorale.

Nel complesso, l’adesione è stata presentata come un segnale di rafforzamento per il movimento e come un momento significativo per chi da anni chiede chiarimenti sui fatti legati al giudice Paolo. L’ingresso di Borsellino viene descritto non solo come un’adesione formale, ma come l’arrivo di una figura che porta con sé istanze profonde di verità e giustizia, ricollegando la politica locale a questioni di grande risonanza civile e storica.

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