La Regione Siciliana ha compiuto un passo concreto verso l’attivazione del servizio del numero unico per le cure non urgenti assegnando risorse specifiche per le infrastrutture tecnologiche. Con un decreto firmato dall’assessore regionale alla Salute, Marcello Caruso, sono stati stanziati 10 milioni di euro destinati all’Arnas Civico di Palermo per realizzare le centrali operative che ospiteranno il servizio 116117. Le due sedi individuate saranno presso gli ospedali Civico di Palermo e Cannizzaro di Catania.
La comunicazione ufficiale della destinazione dei finanziamenti è stata fatta nel corso di un incontro con i sindacati tenuto nella sede dell’Assessorato delle Attività produttive a Palermo, nell’ambito della vertenza ex Almaviva. Gli interventi istituzionali hanno ribadito l’intento di collegare la realizzazione del progetto alla necessità di dare risposte rapide e moderne ai cittadini siciliani.
Assegnazione dei fondi e ruolo di Arnas Civico
Il decreto approva altresì il progetto esecutivo per il completamento delle centrali operative 116117 e stabilisce che le risorse, a valere sui fondi del Piano sanitario nazionale 2026 siano affidate all’Arnas Civico di Palermo. L’azienda ospedaliera è chiamata a svolgere le procedure di gara in qualità di azienda capofila e ad espletare le pratiche di affidamento e la nomina del responsabile unico del procedimento (rup). Si tratta, nello specifico, della fornitura e della messa in opera di impianti tecnologici, servizi e attrezzature hardware e software, oltre ad arredi necessari all’avviamento operativo.
Componenti tecniche previste per le centrali
Le installazioni previste includono impianti tecnologici avanzati e sistemi informatici per la gestione delle chiamate e del flusso operativo, nonché attrezzature di arredo per ospitare i servizi nelle due sedi individuate. Questo pacchetto di forniture è pensato per garantire una partenza che unisca affidabilità tecnica e funzionalità operative, elementi ritenuti essenziali dagli assessori presenti durante l’incontro con i sindacati.
Dichiarazioni istituzionali e impegni sulla tempistica
Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani ha definito l’assegnazione dei fondi «Si tratta di un ulteriore passo in avanti» verso l’attivazione del servizio, ricordando che il progetto prevede due sedi operative, una a Palermo e una a Catania. Schifani ha sottolineato che «Questo conferma il fatto che il mio governo ha sempre lavorato» per portare a termine l’iniziativa e, contemporaneamente, per trovare soluzioni a favore dei lavoratori coinvolti nella vertenza ex Almaviva.
L’assessore alla Salute, Marcello Caruso ha confermato che «Fin dal mio insediamento ho ritenuto questo progetto una priorità» e ha definito la firma del decreto come «un passaggio fondamentale» perché mette a disposizione le risorse necessarie e permette di entrare nella fase operativa. Caruso ha aggiunto che «Adesso il nostro obiettivo è procedere con la massima rapidità possibile» e ha richiamato l’importanza di offrire ai cittadini un servizio efficiente e moderno: il 116117 è stato presentato come un investimento sul futuro della sanità siciliana.
All’incontro era presente anche l’assessore alle Attività produttive, Edy Tamajo il quale ha descritto il confronto come «un confronto operativo molto importante» e ha evidenziato la volontà di accelerare il percorso per arrivare in tempi brevi all’attivazione del servizio. Tamajo ha ribadito che «Continueremo a seguire passo dopo passo l’evoluzione dei lavori», mettendo a disposizione gli strumenti utili per superare eventuali criticità e rispettare i tempi previsti.
Connessioni con la vertenza ex Almaviva
Il contesto dell’annuncio è legato anche alla vertenza ex Almaviva: la comunicazione ai sindacati ha voluto evidenziare come la realizzazione del 116117 possa inserirsi in un quadro più ampio di politiche pubbliche tese a supportare il lavoro e la riconversione occupazionale. Le autorità hanno affermato l’intenzione di proseguire con le interlocuzioni necessarie per coniugare l’attuazione del progetto con le esigenze dei lavoratori coinvolti.
La firma del decreto e l’assegnazione dei dieci milioni rappresentano L’obiettivo dichiarato dalle istituzioni è dare seguito al progetto con rapidità per rendere operativo il numero unico per le cure non urgenti e migliorare la risposta sanitaria regionale.



