17 Giugno 2026 ☀ 27°

Arresti e sequestri tra Cortaccia, Egna e Misilmeri: dettagli sugli interventi dei carabinieri

Due operazioni dei carabinieri hanno portato al sequestro di ketamina, hashish e cocaina durante la Moos Parade tra Cortaccia ed Egna e al ritrovamento di oltre un etto di hashish in piazza a Misilmeri; nei fatti sono coinvolti un 26enne rimesso in libertà, un minorenne ai domiciliari e un 23enne arrestato per resistenza.

Arresti e sequestri tra Cortaccia, Egna e Misilmeri: dettagli sugli interventi dei carabinieri

Due distinte attività di controllo hanno coinvolto i carabinieri in due aree geografiche differenti, con risultati che vanno dal sequestro di sostanze stupefacenti a provvedimenti cautelari per i soggetti coinvolti. In Alto Adige, durante la Moos Parade che si è svolta il 2 giugno 2026 tra Cortaccia sulla Strada del Vino e la stazione di Egna, i militari hanno effettuato due interventi collegati al traffico di droga verso minorenni. In Sicilia, a Misilmeri, un controllo in una piazza centrale ha portato al fermo di un diciassettenne trovato con oltre un etto di hashish e all’arresto di un ventitreenne intervenuto per ostacolare l’attività di polizia.

Interventi alla Moos Parade tra Cortaccia ed Egna

Durante la parata musicale in movimento che collegava Cortaccia ed Egna i carabinieri hanno effettuato due verifiche in momenti distinti del percorso: la prima alle 18.30 lungo la SP16 bisla seconda alle 19.50 in Piazza Stazione a Egna. In entrambi i casi le contestazioni ruotano attorno alla cessione o detenzione di stupefacenti con destinatari minorenni, elemento che comporta specifiche aggravanti previste dalla normativa.

Sequestro e rilascio del 26enne di Malles Venosta

Il primo intervento ha riguardato un uomo di 26 anni, domiciliato a Malles Venostasorpreso a cedere una dose ad un partecipante minorenne. La successiva perquisizione personale e domiciliare ha permesso di sequestrare circa 15 grammi di ketamina e circa 28 grammi di hashish. L’accusa mossa agli atti è quella di detenzione ai fini di spaccio e di cessione aggravata per la minore età del destinatario. Dopo le formalità giudiziarie il 26enne è stato rimesso in libertà in attesa del processo, su disposizione dell’autorità competente.

Minorenne fermato e misura degli arresti domiciliari

Il secondo intervento, avvenuto in Piazza Stazioneha portato al fermo di un minorenne che stava cedendo una dose a una ragazza di 15 anni residente nel Meranese. Nel corso del controllo il giovane ha assunto un atteggiamento aggressivo verso i militari, pronunciando insulti e minacce, opponendo resistenza e provocando danni a un veicolo di servizio. Il sequestro ha fatto emergere circa 3,20 grammi di cocaina e circa 1 grammo di ketamina. L’autorità giudiziaria minorile ha disposto e convalidato la misura della detenzione domiciliare per il fermato, a fronte delle contestazioni di spaccio, resistenza, minaccia, oltraggio e danneggiamento.

Controllo in piazza a Misilmeri: panetto di hashish e intervento violento

In un altro episodio non collegato territorialmente, ma analogo per contenuti di reato, i carabinieri della sezione radiomobile di Misilmeri hanno notato un 17enne con atteggiamento sospetto in Piazza Cosmo Guastella. Il controllo ha confermato i sospetti: nel borsello del minorenne è stato rinvenuto un vero e proprio kit per lo spaccio, composto da un panetto di 100 grammi di hashishun frammento di circa 20 grammi, quattro dosi già confezionate, un bilancino di precisione e materiale per il taglio e il confezionamento.

Intervento del 23enne e provvedimenti giudiziari

Durante le operazioni un ragazzo di 23 anni, già noto alle forze dell’ordine, si è frapposto fisicamente per ostacolare il controllo, inveendo contro i militari, rifiutando di fornire le proprie generalità e tentando di fuggire con spintoni. L’uomo è stato immobilizzato e arrestato per resistenza e minaccia a pubblico ufficiale oltre che per rifiuto di indicazione sulla propria identità. Secondo le decisioni dell’autorità giudiziaria il minorenne è stato inizialmente condotto al centro di prima accoglienza locale, mentre il maggiorenne è stato sottoposto agli arresti domiciliari; successivamente i provvedimenti sono stati convalidati, con l’applicazione di misure che prevedono obblighi di presenza per il 23enne e la permanenza in casa per il 17enne.

I fatti evidenziano come i controlli di polizia, sia in eventi con percorsi mobili sia in luoghi pubblici concentrati, riescano a intercettare reti di spaccio che coinvolgono persone di giovane età. Le contestazioni avanzate ricadono, a seconda dei casi, sulle norme che regolano la detenzione ai fini di spaccio e sugli articoli che aggravano la responsabilità quando le sostanze sono cedute a soggetti minorenni, oltre alle fattispecie penali connesse a comportamenti violenti o ostruzionistici durante le attività di controllo da parte dei militari.

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