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Fondo Green Tour 2026: come funzionano i 109 milioni per hotel e strutture turistiche

Il bando Green Tour mette a disposizione 109 milioni di euro per investimenti in efficientamento energetico, rinnovabili e digitalizzazione delle imprese turistiche; domande su Invitalia dal 15 luglio al 15 settembre 2026, con contributi a fondo perduto e prestiti agevolati e riserva per le PMI

Fondo Green Tour 2026: come funzionano i 109 milioni per hotel e strutture turistiche

Il Ministero del Turismo ha reso operativo il programma denominato Green Tour una misura da complessivi 109 milioni di euro pensata per sostenere la modernizzazione e la sostenibilità del settore turistico. La dotazione è articolata in 59 milioni a fondo perduto e 50 milioni in finanziamenti agevolati assegnati tramite una procedura valutativa a graduatoria gestita da Invitalia. Le domande potranno essere inviate telematicamente nella finestra definita dal bando.

Termini operativi, importi e requisiti essenziali

La finestra di presentazione delle istanze si apre alle ore 12:00 del 15 luglio 2026 e chiude alle ore 17:00 del 15 settembre 2026. I progetti ammessi devono prevedere un investimento minimo di 1 milione e massimo di 15 milioni di euro per singolo progetto. Gli interventi devono partire dopo la presentazione della domanda e completarsi entro 18 mesi dalla data di concessione con scadenza ultima fissata al 30 settembre 2028.

Per presentare domanda è necessario accedere alla piattaforma di Invitalia con SPID, CNS o CIE. La procedura non è a ordine cronologico ma a punteggio: la selezione è valutativa a graduatoria

Chi può partecipare e struttura dei progetti

Possono accedere le imprese turistiche con più di tre anni di attività e fatturato prevalentemente turistico, i proprietari di strutture organizzati come impresa, imprese straniere con sede operativa in Italia e reti d’impresa fino a un massimo di cinque soggetti. La misura prevede inoltre una riserva: il 60% delle risorse è destinato alle PMI, con almeno il 25% di questa quota riservata a micro e piccole imprese.

Priorità tecniche: interventi trainanti e spese ammissibili

Il criterio chiave del Green Tour è la transizione ecologica: almeno il 51% del valore del progetto deve essere dedicato ad interventi definiti trainanti ovvero opere mirate all’efficientamento energetico e all’installazione di fonti rinnovabili. Tra le spese ammesse figurano la coibentazione degli edifici, la sostituzione dei serramenti, installazione di caldaie ad alta efficienza, la riqualificazione energetica di piscine e centri benessere, interventi su impianti termali e la sostituzione di sistemi di climatizzazione con tecnologie a minor consumo.

Per la produzione di energia rinnovabile sono ammissibili impianti fotovoltaici pannelli solari termici, sistemi geotermici pompe di calore e batterie di accumulo. Agli interventi energetici possono essere affiancati componenti digitali e di automazione: il bando finanzia anche la digitalizzazione dei processi, sistemi di monitoraggio dei consumi, building automation e software per la gestione intelligente degli impianti.

Spese professionali e consulenze

Le PMI possono includere nel progetto anche spese per consulenze specialistiche finalizzate alla progettazione e alla gestione degli interventi. Per tutti i beneficiari sono previste, inoltre, voci di spesa legate all’acquisto di infrastrutture digitali e tecnologie innovative coerenti con i criteri ESG indicati nel bando.

Modalità di assegnazione e principi normativi

Il Green Tour attua le disposizioni del decreto del 16 marzo 2026 del Ministero del Turismo, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. Il decreto ha definito la finalità delle agevolazioni: favorire la destagionalizzazione dei flussi, rafforzare le filiere, promuovere il turismo sostenibile e l’adozione di standard ambientali e di governance conformi al regolamento europeo GBER. L’avviso attuativo specifica ora criteri tecnici, soglie, riserve e la finestra temporale per le domande.

La graduatoria premiarà progetti con impatto concreto su efficienza energetica, utilizzo di rinnovabili e integrazione digitale. Non è una gara di velocità: la qualità progettuale e il rispetto dei requisiti previsti peseranno maggiormente nella valutazione.

Per chi si prepara a partecipare è fondamentale curare la documentazione amministrativa, la chiarezza del piano di spesa e la quota destinata agli interventi trainanti. L’accesso avviene esclusivamente via piattaforma Invitalia con credenziali SPID, CNS o CIE, e tutte le informazioni operative sono dettagliate nell’avviso attuativo pubblicato dal Ministero.

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