Oslo si è fermata per rendere omaggio a re Harald V, scomparso dopo 35 anni di regno. I funerali di Stato, celebrati oggi nella cattedrale luterana di Oslo, hanno visto la partecipazione di 58 capi di Stato e rappresentanti delle Case reali europee.
Tra gli ospiti illustri, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky che ha subito un tentativo di attentato in Moldavia prima di partire per la Norvegia. Il premier norvegese Jonas Gahr Støre ha rivelato che Zelensky gli ha confidato di aver passato una notte insonne, ricevendo aggiornamenti sui luoghi colpiti dai missili.
Un regno tra solennità e semplicità
Il Primo Ministro Støre ha ricordato re Harald come un sovrano capace di coniugare solennità e semplicità commuovendo il nuovo re Haakon VIII e la regina vedova Sonja. La cerimonia, scandita da inni e momenti di silenzio, ha visto la partecipazione di Mette Marit regina consorte, e della principessa Ingrid Alexandra nuova erede al trono.
La famiglia reale in lutto
La famiglia reale norvegese ha mostrato un fronte unito, nonostante le recenti vicende giudiziarie che hanno coinvolto Marius Borg Høiby figlio di Mette Marit, condannato a 4 anni per stupro e violenza domestica. Presenti anche le figlie di Martha Louise tra cui Maud Angelica Behn che nel 2025 ha fatto coming out come bisessuale.
Ospiti internazionali e momenti imbarazzanti
Tra gli ospiti internazionali, il presidente ucraino Zelensky ha incontrato il ministro degli Esteri norvegese Espen Barth Eide e l’ex segretario generale della NatoJens Stoltenberg. Non sono mancati momenti di tensione, come l’incontro tra la regina Mette Marit e la Granduchessa del Lussemburgo dopo le polemiche scaturite dalla pubblicazione dei file Epstein.
La processione e il commiato finale
Il feretro di re Harald è stato portato in processione dal castello di Akershus alla cattedrale di Oslo, seguito a piedi dai membri della famiglia reale. Dopo la cerimonia funebre, presieduta dal Presidente della Chiesa norvegese, il re è stato sepolto nella fortezza di Akershus. Le campane norvegesi hanno suonato per un’ora per salutare il nuovo re Haakon VIII.



