In un evento che ha celebrato l’eccellenza letteraria, lo scrittore e cineasta francese Éric Vuillard ha vinto la ventunesima edizione del Premio Internazionale Giuseppe Tomasi di Lampedusa con il suo romanzo ‘L’ordine del giorno’. La cerimonia di premiazione si terrà sabato 1 agosto 2026 a Santa Margherita di Belìce in Piazza Matteotti nel cuore della Sicilia.
La giuria, presieduta da Mercedes Monmany e composta da Marinella FiumeMathieu JungBernardina Rago e Marino Sinibaldi ha scelto Vuillard per la sua capacità di rileggere la storia attraverso dettagli spesso trascurati. Il romanzo vincitore descrive momenti cruciali dell’ascesa di Adolf Hitler con un focus particolare sul sostegno dei grandi industriali tedeschi e sull’annessione forzata dell’Austria alla Germania nazista negli anni Trenta.
Un viaggio nelle profondità della storia
Nel suo discorso, Mercedes Monmany ha sottolineato come Vuillard riesca a catturare ‘alcuni orli sporchi’ della storia, quei dettagli che sfuggono alla narrazione ufficiale ma che sono fondamentali per comprendere gli eventi. ‘Vuillard intraprende, opera dopo opera, la riscrittura di momenti chiave della Storia, partendo dalle sue profondità più oscure e insignificanti’ ha affermato Monmany.
Il romanzo ‘L’ordine del giorno’ è un esempio perfetto di questa capacità. Vuillard non si limita a raccontare i fatti, ma esplora gli aspetti grotteschi e poco noti di episodi che hanno segnato l’Europa negli anni Trenta, un periodo segnato da profonde disuguaglianze sociali e povertà, che hanno favorito l’ascesa delle dittature nazifasciste.
La carriera di Éric Vuillard
Nato a Lione Éric Vuillard è uno degli autori più autorevoli del panorama letterario internazionale. Le sue opere, tra cui Tristesse de la terre (), 14 juillet () e La guerra dei poveri (), sono state tradotte in quaranta lingue e gli hanno valso numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio Goncourt per ‘L’ordine del giorno’ e il Premio Ernst Bloch nel 2026 per l’insieme della sua opera.
Vuillard è noto per il suo stile unico, che combina la precisione del regista con la profondità dello scrittore. La sua capacità di catturare i dettagli più insignificanti e di trasformarli in elementi chiave per comprendere la storia lo rende un autore di grande rilievo.
Il Premio Tomasi di Lampedusa e il Festival del Gattopardo
Il Premio Internazionale Giuseppe Tomasi di Lampedusa è nato da un’intuizione di Gioacchino Lanza Tomasi figlio adottivo dell’autore de ‘Il Gattopardo’. Negli anni, il premio ha contribuito a valorizzare Santa Margherita di Belìce riconosciuta come la piccola Donnafugata del celebre romanzo.
Per il sindaco di Santa Margherita di Belìce, Gaspare Viola la scelta della giuria conferma il prestigio raggiunto dal premio. ‘Eric Vuillard trae spunto dalla storia, ci invita a coglierne i limiti e gli inganni, a distinguerla dalla straordinaria complessità della realtà che c’è dietro’ ha dichiarato Viola.
La cerimonia di premiazione si svolgerà nella suggestiva cornice di Palazzo Filangeri-Cutò e sarà preceduta da una serie di eventi dedicati alla cultura e alla tradizione siciliana. Il 31 luglio è prevista ‘L’Officina del Racconto’ un’iniziativa dedicata ai giovani del territorio attraverso laboratori di scrittura creativa e narrazione. Domenica 2 agosto con ‘La Cucina del Gattopardo’ si darà vita a un viaggio tra sapori, tradizioni e suggestioni enogastronomiche.
Il Premio Tomasi di Lampedusa si conferma così tra gli appuntamenti culturali più prestigiosi della Sicilia, inserito tra i Grandi Eventi di richiamo turistico della Regione Siciliana e patrocinato dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali.



