Negli ultimi tempi a Cefalù sono aumentate le segnalazioni di comportamenti rischiosi messi in atto da ragazzi molto giovani. I punti ricorrenti sono gli incroci tra via Roma e via Pirandello le corse notturne in via del III Millennio e le aree lungo il lungomare e la stazione. Le testimonianze raccolte descrivono una situazione diffusa in cui la routine della città si intreccia con azioni che mettono in pericolo coinvolti e passanti.
Via del III Millennio: corse notturne in scooter dopo le 23:30
Un punto che torna nelle segnalazioni è via del III Millennio dove sarebbe comune assistere a competizioni informali con scooter nelle ore tarde. I residenti indicano che questi episodi si ripetono quasi ogni sera dopo le 23:30 quando buio e affaticamento riducono la possibilità di reazione e aumentano la probabilità di incidenti. Chi osserva parla di mezzi che sfrecciano ad alta velocità e di manovre azzardate nelle curve, esponendo anche gli automobilisti a pericoli improvvisi.
Impatto sulla sicurezza stradale e sensazione di allarme
Il fenomeno non è limitato alla bravata: la presenza di scooter elaborati e di conducenti inesperti crea una reale criticità per la sicurezza. Testimoni descrivono situazioni in cui passanti e negozianti sono costretti a scansarsi all’ultimo momento, e molti cittadini lamentano una crescente inquietudine notturna. In una città dove, come osserva qualcuno, “più o meno ci si incontra tutti“, la percezione di rischio diventa comunitaria.
Bici elettriche, monopattini e minicar: mezzi costosi nelle mani dei più giovani
Tra le segnalazioni più ripetute spicca la presenza di ragazzi di 12 o 13 anni in sella a bici elettriche dal valore elevato. I testimoni parlano di modelli che costano 2 o 3 mila euro e che possono superare agevolmente i 40 km/h. Oltre alla velocità, preoccupa l’assenza di protezioni: molti giovani circolano senza casco a volte in due o in tre sullo stesso mezzo, e alcune volte con il telefonino in mano compromettendo ulteriormente il controllo del veicolo.
La situazione si estende anche ai monopattini elettrici usati con leggerezza su strade trafficate e su marciapiedi, dove il rischio per i pedoni aumenta. Segnalazioni parlano inoltre di minicar in mano a conducenti giovanissimi: automobili in piccolo formato, costose quanto auto normali, affidate a chi non ha l’età o l’esperienza adeguata.
Marciapiedi come piste e rischio per i pedoni
Commercianti e passanti riferiscono che marciapiedi vengono trasformati in vere e proprie piste: bici e monopattini sfrecciano tra i pedoni, con situazioni di rischio concreto documentate davanti ad attività commerciali. Le testimonianze descrivono scene in cui la gente è costretta a fare brusche manovre per evitare essere investita, aumentando il malcontento verso una gestione della mobilità giovanile considerata imprudente.
Challenge pericolose: bottigliette in curva, salti sui binari e gare sul lungomare
Le segnalazioni più gravi riguardano giochi organizzati che mettono direttamente a repentaglio l’incolumità. Una testimonianza racconta di ragazzi che, mentre affrontavano una curva in scooter, si lanciavano bottigliette di plastica un gesto che può provocare cadute e mettere in difficoltà la circolazione automobilistica. In altri episodi, alcuni giovani noti in città sarebbero stati sorpresi a saltare sui binari della stazione azione che espone a rischi estremi. Sul lungomare si segnalano poi gare di velocità con scooter elaborati, considerate tra le più pericolose dagli stessi residenti.
L’ultimo episodio segnalato, avvenuto in via Enrico Medi sembra riproporre la stessa dinamica: ragazzi conosciuti in paese ripetono condotte a rischio, alimentando la sensazione che il fenomeno sia ormai radicato in diverse vie cittadine.
Di fronte a questi fatti, molti cittadini si domandano dove siano gli adulti responsabili e sottolineano come il controllo e l’attenzione possano fare la differenza in una comunità piccola come Cefalù. L’appello arriva a genitori, scuole e forze dell’ordine: fermare queste pratiche prima che si trasformino in tragedia è la preoccupazione più ricorrente nelle segnalazioni.


