L’Italia è in piena emergenza caldo con temperature record che stanno mettendo a dura prova la popolazione. Secondo gli ultimi bollettini, sabato 19 luglio ben 19 città saranno in allerta rossa il livello più alto di rischio per le ondate di calore. Ma non è solo il caldo a preoccupare: al Nord si registrano violenti temporali, mentre in Sicilia gli incendi stanno causando gravi danni.
Le città più colpite dall’ondata di calore
Le città in allerta rossa sabato saranno Torino, Milano, Brescia, Genova, Bologna, Firenze, Perugia, Ancona, Viterbo, Rieti, Civitavecchia, Roma, Frosinone, Latina, Pescara, Campobasso, Cagliari, Palermo e Catania. Il ministero della Salute ha avvertito che queste condizioni possono avere effetti negativi sulla salute non solo per le persone più vulnerabili, ma anche per la popolazione attiva.
Il bollino arancione che indica un livello di allerta medio, sarà invece attivo per Verona, Napoli, Bari, Reggio Calabria e Messina. Il sistema di allerta, gestito dal ministero della Salute insieme alla Protezione Civile, funziona come un semaforo con quattro livelli di rischio.
I dati preoccupanti del caldo estremo
Secondo i dati del ministero della Salute, a maggio e giugno l’eccesso di mortalità in Italia è stato del 3%, principalmente tra gli over 65. Torino è risultata la città più colpita con 23 giorni di allerta in poco più di un mese. Le chiamate al numero di pubblica utilità sono state oltre 1.000.
Il direttore dell’Oms Europa, Hans Kluge, ha affermato che negli ultimi quattro anni il caldo ha causato oltre 200.000 decessi in Europa. La mortalità correlata al caldo è aumentata del 30% negli ultimi 20 anni. Tuttavia, Kluge ha sottolineato che i morti da caldo non sono inevitabili e ha elencato una serie di misure per proteggere la popolazione.
Temporali al Nord e incendi in Sicilia
Mentre il Sud Italia soffre per il caldo, al Nord si registrano violenti temporali che hanno già causato danni e vittime. A Bologna, i Vigili del Fuoco hanno effettuato oltre 65 interventi a causa del maltempo, con danni stimati intorno ai 30.000 euro. Anche in Emilia-Romagna si registrano gravi danni e una vittima.
In Sicilia, invece, gli incendi stanno causando gravi danni alle aziende agricole. A Valledolmo, in provincia di Palermo, un incendio ha distrutto campi di frumento per svariate migliaia di euro. Sono state evacuate anche alcune aziende zootecniche per salvare gli animali. La Protezione Civile ha emesso un avviso di allarme rosso per il rischio incendi in tutta la Sicilia.
Le temperature record in Sardegna
In Sardegna, le temperature hanno raggiunto picchi record. Nel Medio Campidano è stato registrato un picco di 48,5°C. Anche a Nuoro si sono raggiunti i 46 gradi. La Protezione Civile ha emesso un’allerta per condizioni meteo avverse fino alle 18 di domani, quando è previsto il picco massimo di caldo. A Cagliari, i parchi e i cimiteri sono stati chiusi e sono in allerta anche i servizi sanitari.
Gli incendi in Sardegna sono stati combattuti con l’impiego di due Canadair e quattro elicotteri. A Santu Lussurgiu, Girasole, Sorso e Decimomannu si registrano altri roghi. La situazione è critica anche in Abruzzo, dove le temperature hanno superato i 42 gradi.
Le misure adottate per proteggere la popolazione
Di fronte a questa emergenza, le autorità stanno adottando una serie di misure per proteggere la popolazione. A Palermo, ad esempio, è stato vietato il circolazione delle carrozze trainate da cavalli per le alte temperature previste. Anche a Venezia, Milano e Palermo si registrano lievi incrementi di accessi in pronto soccorso.
Il ministero della Salute ha sottolineato l’importanza di avvisare tempestivamente le comunità, rendere le città più fresche, garantire l’accesso all’acqua e all’ombra, monitorare le persone più a rischio e preparare i sistemi sanitari prima che le temperature raggiungano il picco. Insieme, queste misure possono salvare vite umane.



