In vista dell’ottantesimo anniversario del riconoscimento del diritto di voto alle donne, l’Istituto Gramsci Siciliano-ets propone un evento che unisce memoria storica e pratica culturale. La manifestazione intitolata Donne e diritti. Storia di una lotta è pensata come un percorso scenico in cui parole e musica contribuiscono a ricostruire battaglie, sacrifici e conquiste femminili. L’appuntamento, previsto per il 1 giugno, vede protagonisti interpreti e rappresentanti istituzionali che dialogheranno sul presente partendo da esempi del passato.
Questa iniziativa non è soltanto un omaggio simbolico: si inserisce in un calendario che accompagna la riapertura della sede del Gramsci dopo un periodo di chiusura per lavori. Tra gli spazi ripristinati ci saranno la biblioteca, l’emeroteca e l’archivio storico, che riapriranno al pubblico il 3 giugno 2026. L’evento combina quindi la celebrazione di una conquista civile con la valorizzazione degli strumenti di studio e ricerca a disposizione della cittadinanza.
I protagonisti del reading
Il reading sarà interpretato dalla voce di Evarossella Biolo accompagnata alla chitarra dalla compositrice e musicista Paola Selva, su un testo originale di Marco Artusi. La distribuzione è a cura di Idee che danno spettacolo con la regia di Luisa Trevisi. Sul palco si alterneranno inoltre interventi pubblici di figure istituzionali come Valentina Chinnici, deputata della Regione Siciliana, e Mariangela Di Gangi, consigliera comunale di Palermo, che diranno della propria esperienza nelle assemblee elettive.
Musica e parola: un dialogo necessario
La formula scelto mette in rilievo il dialogo tra parola e suono: la chitarra di Paola Selva non è solo accompagnamento musicale, ma diventa elemento narrativo che potenzia il contenuto drammaturgico del testo. Il reading utilizza melodie originali per sottolineare passaggi significativi e rendere percepibile, anche emotivamente, il percorso storico che si racconta: dalle prime rivendicazioni fino alla presenza femminile nell’istituzione politica moderna.
Memoria storica e valore civile
Il programma ricostruisce tappe essenziali della storia dei diritti femminili: si parte da figure emblematiche come Olympe de Gouges fino ad arrivare alle donne dell’Assemblea Costituente italiana. Questa prospettiva storica vuole ricordare che il diritto di voto non è stato un atto istantaneo ma il risultato di lotte culturali e politiche. Attraverso la rievocazione di episodi e la lettura di fonti e testimonianze, si intende offrire al pubblico una chiave interpretativa per comprendere la persistenza delle disuguaglianze e l’importanza di mantenerle al centro del dibattito civico.
Esempi, associazioni e testimonianze
Interverranno rappresentanti dell’associazionismo femminile, tra cui la voce di Daniela Dioguardi sul ruolo dell’UDI e la testimonianza di Piera Fallucca sul mondo della scuola. In questo contesto l’UDI viene presentata come una realtà storica che ha contribuito alla mobilitazione politica e culturale delle donne, mentre le esperienze personali raccontano come la conquista del voto abbia influito sulle professioni e sulle responsabilità sociali delle generazioni successive.
Un’occasione pubblica per tornare a frequentare il Gramsci
La serata è anche l’occasione per inaugurare, con un sobrio brindisi finale, la rinnovata sede dell’Istituto Gramsci Siciliano-ets dopo i lavori di manutenzione straordinaria. A partire dal 3 giugno 2026 la comunità potrà tornare a consultare la biblioteca, l’emeroteca e l’archivio storico, oltre a utilizzare la sala predisposta per attività culturali. Questo doppio valore dell’evento — memoria pubblica e riapertura culturale — sottolinea la volontà di trasformare il ricordo in un impegno quotidiano per la parità di genere e per la promozione della conoscenza.