26 Maggio 2026 🌤 22°
Ultim'ora
E-commerce in Cina in crescita stabile nei primi quattro mesi

Gemellaggio sportivo tra Gonzaga e Malaspina: quando una partita supera le barriere

Un torneo e momenti formativi hanno riunito studenti del Gonzaga Campus e ragazzi dell'Ipm Malaspina in due partite e una giornata di preparazione

HERO · Palermo

L’idea alla base di Gonzaga-Malaspina, palla al centro è semplice ma potente: usare il calcio come strumento per abbattere pregiudizi e barriere sociali. Il progetto ha coinvolto i ragazzi del Gonzaga Campus e i giovani ospiti dell’Ipm Malaspina, con un percorso che ha alternato momenti formativi e incontri sul campo. Coordinato dal professor Emio Cinardo, l’intervento si è sviluppato in tre giornate, comprendendo una sessione di confronto con educatori e assistenti sociali e due giornate di gioco che hanno favorito relazioni alla pari tra i partecipanti.

La preparazione atletica è stata curata dal professor Giuseppe Cusimano, che ha creato quattro formazioni miste per permettere ad alunni del V liceo e ai 26 ragazzi ristretti nell’Ipm di confrontarsi in condizioni equilibrate. La prima partita è stata disputata all’interno del campetto dell’Ipm il mercoledì 13 maggio, offrendo un’occasione unica per giocare nei luoghi vissuti quotidianamente dai ragazzi dell’istituto. La formula ha privilegiato il fair play, lo scambio e la condivisione di spazi e regole, elementi ritenuti fondamentali dagli organizzatori.

Le partite e i luoghi dell’incontro

La seconda sfida si è tenuta sul campo del Gonzaga Campus, dove l’evento ha assunto anche valore simbolico di apertura verso la comunità esterna. Il calcio d’inizio è stato affidato a padre Vitangelo Denora, segno di attenzione e partecipazione istituzionale. Alla giornata del venerdì 15 maggio ha partecipato anche la direttrice dell’Ipm Malaspina, Clara Pangaro, che ha seguito i momenti di gioco insieme ad alcuni educatori. Al termine delle gare è stato servito un piccolo rinfresco e sono state consegnate targhe alla squadra vincente e alla direttrice, gesti simbolici per consolidare il valore del confronto sportivo.

Struttura e regole delle partite

Le gare sono state organizzate con criteri che favoriscono la partecipazione: squadre miste, rotazione dei ruoli e supervisione costante di educatori e insegnanti. L’obiettivo pratico era dare a ogni partecipante la possibilità di esprimere il proprio talento e di vivere l’esperienza del gioco come momento educativo. La presenza degli operatori ha garantito che le partite si svolgessero in sicurezza, mantenendo al centro il rispetto reciproco e la dimensione formativa dell’iniziativa.

Voci dai protagonisti

Le impressioni raccolte tra i presenti raccontano l’impatto umano dell’iniziativa. La direttrice Clara Pangaro ha ringraziato gli organizzatori sottolineando l’importanza di mettersi in rete con le realtà territoriali per offrire opportunità formative ai ragazzi dell’istituto. Dal lato degli studenti, emerge entusiasmo e riflessione: molti hanno notato come un semplice pallone abbia facilitato la conoscenza reciproca, permettendo a giovani che non si conoscevano di divertirsi insieme e di confrontarsi liberamente su paure e speranze per il futuro.

Riflessioni personali e apprendimenti

Alcune testimonianze descrivono emozioni intense: uno studente ha parlato di forti sensazioni entrato nel campetto dell’istituto, ricordando quanto fosse bello sentirsi tutti uguali in campo. Un altro ha ammesso una iniziale ansia trasformata in consapevolezza: giocando con i ragazzi dell’Ipm si comprende quanto spesso si giudichi senza conoscere le storie altrui. Padre Denora, direttore generale del Gonzaga Campus, ha rimarcato il valore del gemellaggio auspicato da tempo, definendo l’incontro come un passo verso la fraternità e la possibilità di far emergere talenti e dignità.

Impatto e prospettive future

L’esperienza di Palla al centro conferma come lo sport possa essere un potente strumento di inclusione sociale: favorisce relazioni autentiche, riduce stereotipi e sostiene percorsi di crescita. Gli organizzatori auspicano di replicare l’iniziativa con cadenze regolari e di coinvolgere ulteriori realtà del territorio per ampliare la rete di sostegno. L’evento resta un esempio concreto di come pratiche semplici, come una partita di calcio, possano diventare occasioni di educazione civica e di valorizzazione reciproca.

Palermo adesso

QUALITÀ ARIA
Moderata
NO₂ 7 µg/m³