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Sequestri e indagini in Sicilia: usura e sfruttamento della prostituzione

Una vasta operazione della Procura di Termini Imerese ha portato a sequestri e arresti per usura e sfruttamento della prostituzione in Sicilia.

Sequestri e indagini in Sicilia: usura e sfruttamento della prostituzione

Una vasta operazione condotta dalla Procura di Termini Imerese ha portato a sequestri e arresti per usura e sfruttamento della prostituzione in diverse località della Sicilia. Le indagini, coordinate dal GIP Gregorio Balsamo, hanno svelato un sistema criminale articolato che operava tra Palermo, Bagheria, Altavilla Milicia e Ragusa.

Gli investigatori hanno documentato un’attività illecita protratta per anni, con decine di vittime e ingenti somme di denaro coinvolte. Le forze dell’ordine hanno lavorato senza sosta per smantellare queste reti criminali, portando alla luce dettagli inquietanti.

Sequestri per favoreggiamento della prostituzione a Bagheria

A Bagheria, la Sezione di polizia giudiziaria aliquota polizia di Stato ha eseguito un decreto di sequestro preventivo per due appartamenti utilizzati stabilmente per la prostituzione. Le indagini, condotte mediante servizi di osservazione e controllo, hanno documentato circa 400 accessi agli immobili in un solo mese.

Gli investigatori hanno registrato un costante afflusso di clienti che si recavano presso gli appartamenti per usufruire di prestazioni sessuali a pagamento, concordate tramite annunci online. Otto persone sono attualmente indagate per favoreggiamento della prostituzione.

Arresto domiciliare per un 50enne di Altavilla Milicia

Un 50enne residente ad Altavilla Milicia è stato posto agli arresti domiciliari con l’accusa di usura, sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione, nonché autoriciclaggio. Il provvedimento è stato emesso dal GIP Gregorio Balsamo su richiesta della Procura della Repubblica di Termini Imerese.

L’indagato sarebbe coinvolto in 58 episodi di usura ai danni di 17 persone, con tassi di interesse che variavano tra il 123% e il 297% annuo. Le vittime, in larga parte persone transessuali dedite al meretricio, versavano in condizioni di forte disagio economico.

Sfruttamento della prostituzione in quattro città

L’uomo è ritenuto gravemente indiziato di aver gestito un sistema strutturato di sfruttamento della prostituzione tra il 2026 e il 2026, mettendo a disposizione locali situati a Ragusa, Altavilla Milicia, Bagheria e Palermo. Secondo quanto riportato dal GIP, l’indagato non si sarebbe limitato a fornire gli immobili, ma avrebbe gestito annunci online, organizzato appuntamenti con i clienti e preteso il 50% dei guadagni.

Autoriciclaggio e sequestri

L’indagato è anche accusato di autoriciclaggio, avendo acquistato immobili intestandoli fittiziamente a terzi e trasferito ingenti somme di denaro a parenti. Il GIP ha disposto il sequestro preventivo ai fini della confisca di una villa con piscina ad Altavilla Milicia, un appartamento a Casteldaccia e rapporti finanziari fino a 20.000 euro.

Le indagini si sono basate su intercettazioni telefoniche e telematiche, analisi di dispositivi elettronici sequestrati, sommarie informazioni testimoniali delle persone offese, indagini bancarie e patrimoniali, svolte con il supporto della Guardia di Finanza.

Il procedimento è ancora in fase di indagini preliminari. La Procura e i carabinieri sottolineano che la diffusione della notizia mira anche a favorire l’emersione di ulteriori situazioni analoghe, invitando cittadini e realtà sociali a collaborare con le autorità.

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