Una tragedia si è abbattuta su Palermo: una bambina di 4 anni ha perso la vita all’ospedale pediatrico Giovanni Di Cristina per una sospetta difterite. La piccola, non vaccinata, è deceduta nonostante i tentativi di salvataggio dei medici. La Procura di Palermo ha disposto il sequestro della salma e l’autopsia, mentre si attendono gli esiti degli accertamenti dell’Istituto Superiore di Sanità per confermare la causa del decesso.
Il drammatico decorso della malattia
La bambina aveva già effettuato due accessi all’ospedale Cervello di Palermo. Durante il primo accesso, le era stata diagnosticata una tonsillite e i genitori erano stati invitati a tornare in caso di peggioramento. Purtroppo, le condizioni della piccola si sono aggravate rapidamente, costringendo il trasferimento d’urgenza al Di Cristina dove è arrivata già intubata e in gravi condizioni. Nonostante gli sforzi del personale medico, la bambina non ce l’ha fatta.
Il direttore sanitario dell’Arnas Civico Di Cristina, Domenico Cipolla ha dichiarato: “Abbiamo fatto di tutto per salvare la bambina dal momento in cui l’abbiamo presa in carico. Purtroppo non c’è stato l’esito sperato. Da anni non si registravano casi del genere. Attendiamo l’esito dell’Istituto Superiore di Sanità, ma dalle analisi effettuate la causa della morte sembra essere dovuta a difterite.”
La difterite: una malattia rara ma pericolosa
La difterite è una malattia infettiva acuta causata dal batterio Corynebacterium diphtheriae che produce una tossina dannosa per organi e tessuti. Grazie alla vaccinazione di massa, la malattia è diventata estremamente rara nei Paesi industrializzati, ma casi sporadici possono ancora verificarsi. L’Istituto Superiore di Sanità la include tra le malattie che devono continuare a essere sorvegliate.
In Italia, la vaccinazione antidifterica è obbligatoria per i minori da zero a sedici anni. Il calendario vaccinale prevede l’immunizzazione contro difterite, tetano, pertosse, poliomielite, epatite B e Haemophilus influenzae di tipo b attraverso il vaccino esavalente con un ciclo di base di tre dosi nel primo anno di vita.
Le indagini e le procedure in corso
La Procura di Palermo ha disposto l’autopsia all’Istituto di Medicina Legale del Policlinico e ha delegato ai carabinieri l’acquisizione delle cartelle cliniche. Gli accertamenti dovranno ricostruire l’intero percorso assistenziale della bambina, dai precedenti accessi al Cervello fino al successivo trasferimento al Di Cristina, e chiarire eventuali responsabilità.
Intanto, si attendono i risultati degli esami dell’Istituto Superiore di Sanità sui campioni biologici della bambina per confermare la presenza della tossina e stabilire se si sia trattato di un’infezione provocata dal batterio della difterite. La situazione del cuginetto della bambina, ricoverato al Di Cristina, è stabile, ma si attendono altri tamponi per valutare il corso della malattia.
Dalle prime analisi, circa dieci persone tra componenti della famiglia e persone vicine alla bambina sarebbero positive, ma senza manifestazioni della difterite in quanto vaccinate. L’ASP dovrebbe emettere un bollettino ufficiale con ulteriori dettagli.



