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Nomine al merito: 25 Cavalieri del Lavoro designati da Mattarella

Il presidente Sergio Mattarella ha firmato i decreti, su proposta del ministro Adolfo Urso e di concerto con Francesco Lollobrigida, per la nomina di 25 Cavalieri del Lavoro: ecco l'elenco degli insigniti con settori e regioni di provenienza.

Nomine al merito: 25 Cavalieri del Lavoro designati da Mattarella

Il Quirinale ha ufficializzato una nuova ondata di riconoscimenti al mondo dell’impresa: il presidente Sergio Mattarella ha firmato i decreti che attribuiscono l’onorificenza a 25 personalità del tessuto economico nazionale. La procedura è avvenuta su proposta del Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, e in concerto con il Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida. Con queste firme si conclude l’iter che porta all’attribuzione del titolo di Cavalieri del Lavoro, un riconoscimento che mette in luce meriti concreti legati a produzione, artigianato e servizi.

Il provvedimento e la proposta ministeriale

La firma del presidente è l’atto finale di un processo amministrativo e simbolico: i decreti, intesi come atto formale, ratificano le scelte avanzate dai Ministeri competenti. In pratica, il ruolo del Ministero delle Imprese e del Made in Italy è stato centrale nella selezione, mentre il coinvolgimento del Ministero dell’Agricoltura ha valorizzato la componente agroalimentare tra i candidati. Questo modello di intesa sottolinea come la nomina sia frutto di valutazioni che riguardano sia l’innovazione produttiva sia la tutela delle filiere tradizionali.

Come funziona la nomina

Per comprendere il valore dell’onorificenza è utile ricordare che il titolo viene concesso a persone che si sono distinte per attività d’impresa, contributi all’occupazione e rilevanza sociale. In questo contesto il decreto di nomina rappresenta l’atto ufficiale che certifica il riconoscimento. La lista approvata comprende imprenditori dell’industria, dell’artigianato, dell’agricoltura e del terziario, evidenziando l’eterogeneità delle competenze premiate e la diffusione territoriale degli insigniti.

L’elenco completo degli insigniti (prima parte)

Di seguito il primo gruppo degli insigniti, riportato con settore e regione di provenienza per restituire la varietà dei profili coinvolti: Andronaco Vincenzo, Terziario Commercio prodotti alimentari – Estero; Coin Roberto, Artigianato Orafo – Veneto; Cvetic Marina, Agricoltura Vitivinicola – Abruzzo; Da Ros Katia, Industria Prodotti refrigeranti – Veneto; D’amico Sabato, Industria Produzione alimentare – Campania; Delladio Lorenzo, Industria Abbigliamento sportivo – Trentino Alto Adige; Dogliani Matterino, Industria Costruzione infrastrutture – Piemonte. Questa prima parte della rosa mette a fuoco competenze che vanno dal commercio estero all’alta manifattura.

Continua l’elenco degli insigniti

La lista prosegue includendo professionisti e imprenditori di settori strategici: Fontana Giuseppe, Industria Metalmeccanica – Lombardia; Fontana Sergio, Industria Farmaceutica e cosmetica – Puglia; Girondi Giorgio, Industria Tecnologie di filtrazione – Veneto; Gozzi Antonio, Industria Siderurgica – Liguria; Gritti Gioconda, Terziario Ristorazione – Lombardia; Ibba Giangiacomo, Terziario Grande distribuzione – Sardegna; Invernizzi Ambrogio, Agricoltura Produzione lattiero casearia – Piemonte. L’insieme evidenzia come settori tradizionali e d’avanguardia siano entrambi rappresentati nell’elenco.

I restanti insigniti e le regioni rappresentate

Nel completamento della lista figurano ancora professionisti che operano in ambiti molto diversi: Lastrucci Carlo, Industria Elettronica – Toscana; Marsiaj Giorgio, Industria Componenti auto e spazio – Piemonte; Moro Elisabetta, Industria Macchine dosatura – Veneto; Negro Giancarlo, Terziario Servizi informatici – Puglia; Pallini Micaela, Industria Distilleria – Lazio; Piraccini Bruno, Industria Ortofrutta – Emilia, Romagna; Ponti Giacomo, Industria Alimentare – Piemonte. Questo gruppo mostra l’importanza della tecnologia applicata all’industria e ai servizi per il sistema economico nazionale.

Ultimi nomi e particolarità

Chiudono la lista: Sorbini Alberto, Industria Produzione integratori alimentari – Lombardia; Trombetti Marco – Terziario Informatica – Lazio; Vitale Giuseppa, Terziario Commercio al dettaglio alimentare – Sicilia; Zucchi Patrizia – Industria Distribuzione energia, Emilia – Romagna. Tra questi spicca la presenza di una rappresentante siciliana, un segnale della capillarità territoriale del riconoscimento. Complessivamente, i nominativi coprono gran parte del Paese e riflettono un mix di tradizione e innovazione.

Il valore simbolico e l’impatto sul territorio

L’attribuzione del titolo di Cavalieri del Lavoro ha una valenza che va oltre il singolo merito personale: essa diventa strumento di valorizzazione delle imprese e dei territori. L’onorificenza pone sotto i riflettori eccellenze che contribuiscono all’occupazione e alla reputazione del made in Italy. In molti casi, il riconoscimento può favorire sinergie istituzionali e progetti locali, consolidando rapporti tra imprese, amministrazioni locali e comunità.

Eredità e prospettive

In prospettiva, il gruppo dei 25 insigniti fungerà da testimonianza concreta di percorsi imprenditoriali che uniscono competenza tecnica e responsabilità sociale. Il titolo, concepito come segno di merito, può stimolare nuove generazioni a investire in settori portanti dell’economia nazionale. Allo stesso tempo, mette in rilievo la necessità di politiche pubbliche che accompagnino l’innovazione e la sostenibilità, principi che emergeranno nelle ricadute pratiche di queste nomine.

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