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Consigliere Lega vuole ufficio collocamento sempre a Catania

Il consigliere Mirenda vuole mantenere gli sportelli del lavoro a Catania e avvia una richiesta al Comune per evitare il trasferimento a Misterbianco

Consigliere Lega vuole ufficio collocamento sempre a Catania

Il consigliere comunale Maurizio Mirenda appartenente al gruppo Prima l’Italia-Lega ha avviato una formale interrogazione al presidente e al direttore del Consiglio comunale di Catania. L’interrogazione verte sulla possibile dismissione della sede attuale dell’Ufficio di collocamento ubicata in via Nicola Coviello e sull’eventuale trasferimento dell’intero ufficio provinciale a Misterbianco. Mirenda ha sottolineato l’importanza di mantenere gli sportelli aperti sul territorio comunale, dati i forti legami tra i servizi e la popolazione locale.

Interrogazione di Maurizio Mirenda sul possibile spostamento

Nel documento presentato, Mirenda ha chiesto al sindaco di confermare se sia a conoscenza dell’ipotesi di trasferimento a Misterbianco e quali decisioni siano state adottate dagli organi competenti. Il consigliere ha evidenziato che la dismissione della sede di via Nicola Coviello non può tradursi automaticamente nello spostamento dei servizi fuori da Catania. Una soluzione deve garantire continuità e, soprattutto, accessibilità a chi utilizza quotidianamente gli sportelli per ricerca di lavoro, orientamento professionale e assistenza.

Rischi per le categorie più fragili

Secondo Mirenda, la scelta di una nuova sede “difficilmente raggiungibile con il trasporto pubblico” potrebbe penalizzare le persone più vulnerabili: disoccupati, lavoratori in cerca di ricollocazione e categorie protette. Una posizione poco servita dai mezzi pubblici potrebbe aumentare i costi di spostamento, ridurre la frequenza delle visite e creare disagi ingiustificati per chi dipende da questi servizi. Per questo il consigliere ha chiesto che gli sportelli rimangano all’interno del territorio comunale.

Richieste concrete all’amministrazione di Catania

Mirenda ha invitato l’Amministrazione comunale ad avviare un confronto con la Regione Siciliana e gli uffici competenti, verificando la disponibilità di immobili comunali o altre strutture idonee da destinare ai servizi per l’impiego. Ha ribadito che, qualora fosse necessario trovare una nuova sede, essa dovrà essere centrale, adeguata, accessibile e ben collegata con il trasporto pubblico. In questo modo, gli utenti potranno continuare a usufruire di un servizio essenziale senza dover affrontare lunghi spostamenti.

“Catania è il principale polo urbano e dei servizi dell’area metropolitana”, ha aggiunto Mirenda, sottolineando il ruolo di riferimento della città per chi cerca lavoro. La proposta, dunque, non è semplicemente una resistenza al cambiamento, ma una proposta concreta di localizzare una nuova sede entro i confini citatani, in modo

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