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Scopri le incisioni rupestri di Borgo Scuro e contrada Franco

Un’escursione gratuita tra incisioni millenarie e testimonianze del Paleolitico finale a Termini Imerese.

Scopri le incisioni rupestri di Borgo Scuro e contrada Franco

Il Corso di Arte rupestre preistorica promosso da BCsicilia e dall’Università Popolare, propone una giornata sul territorio di termini imerese per far conoscere i ripari preistorici e le loro incisioni. L’evento, aperto a tutti, avrà luogo domenica 4 ottobre alle 9.30, con ritrovo al Bar Gatto in via Senatore Ciresi, a circa 300 metri dallo svincolo autostradale.

La partecipazione è gratuita e avviene con mezzi propri; si consiglia di indossare scarpe comode, dato che gli itinerari comprendono tratti rocciosi e leggeri scalini. Per chi volesse ulteriori informazioni o prenotare, è possibile contattare il numero WhatsApp 346 8241076 o inviare una mail all’indirizzo indicato.

Il percorso di Borgo Scuro: arte e resti archeologici

Il primo sito visitato è il riparo di Borgo Scuro situato lungo il fiume San Leonardo a circa tre chilometri dal mare. Qui la roccia forma un piccolo affioramento leggermente aggettante, esposto alle intemperie. Per renderlo abitabile in epoca preistorica, gli uomini probabilmente costruirono una protezione di fortuna.

Nel contesto di un’indagine, è stato scoperto uno scavo clandestino che ha rivelato una sezione di deposito di circa 1,50 metri di spessore, contenente schegge di selce, due punte a dorso abbattuto e ossa di animali. Gli elementi suggeriscono un utilizzo risalente al Paleolitico finale. Sulla parete, allo stesso livello del piano di campagna, lo studioso Giovanni Mannino ha identificato una serie di incisioni lineari: una decina di segni lunghi da 4 a 17 centimetri, prevalentemente verticali, con tratto netto e sezione a V larghezza circa 2 mm. Il primo avvistamento del sito risale al 1985, segnalato dallo storico locale Agostino Navarra.

Il riparo di contrada Franco: incisioni e ipotesi sul Paleolitico

Il secondo luogo della visita è il riparo situato in contrada Franco, sul versante orientale del monte San Calogero. La parete calcarea, lunga circa 50 metri e alta 40, presenta una fessura di 3,50 metri dal piano di campagna che può accogliere due persone. Sulla parete destra della fessura, a circa 70 cm dal fondo, sono presenti quattro incisioni lineari, lunghe da 2,5 a 18 centimetri, anch’esse con sezione a V.

Sull’opposta parete si trovano ventiquattro incisioni, diciannove delle quali raggruppate, con le medesime caratteristiche di forma e dimensione. Il terreno antistante la roccia ha restituito schegge di selce, confermando l’uso del luogo da parte di uomini cacciatori-raccoglitori. Anche in questo caso, le incisioni sono state individuate da Giovanni Mannino il quale ipotizza la presenza di un accampamento del Paleolitico finale nelle immediate vicinanze dei tratti più aggettanti della parete.

Entrambi i siti offrono un’occasione rara per avvicinarsi alle testimonianze più antiche della presenza umana nella zona, con incisi che raccontano l’arte primitiva e le attività quotidiane dei nostri antenati. La Visita guidata, condotta da esperti, permette ai partecipanti di interpretare questi segni nel loro contesto storico e di apprezzare la continuità tra paesaggio e cultura.

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