La mattina di Domenica 24 maggio dalle 10:30 alle 13:30 è prevista una passeggiata guidata che porta al cuore della millenaria attività della pesca del tonno in Sicilia, con tappa alla storica tonnara di Solanto e al suo imponente Castello. L’iniziativa, promossa in collaborazione tra Terradamare e la principessa Gloria Vanni Calvello Mantegna dei Principi di San Vincenzo, offre la possibilità di osservare da vicino tradizioni, architetture e paesaggi che hanno intrecciato vita marina e vita aristocratica per secoli. Partecipare richiede l’acquisto anticipato dei ticket online.
L’itinerario valorizza non solo l’aspetto produttivo ma anche quello culturale: la tonnara è presentata come simbolo di un rapporto profondo tra comunità e mare, mentre il Castello di Solanto mette in scena terrazze, giardini e scorci che raccontano cambiamenti sociali e urbanistici. I visitatori avranno modo di comprendere come la pesca del tonno abbia influito sulle economie locali e sulla vita quotidiana, influenzando riti, mestieri e persino consuetudini religiose, in un contesto che fonde natura e memoria.
La tonnara: struttura, funzione e significato
La tonnara di Solanto, tra le più antiche dell’isola, è costruita in pietra d’arenaria con ampi spazi coperti e doppie volte che conferiscono un suggestivo colore dorato agli ambienti. Con il termine tonnara si indica sia l’impianto fisico destinato alla cattura e alla lavorazione del tonno sia l’insieme di pratiche collettive che lo animavano: reti, barche, riti della mattanza e conservazione del pesce. Qui la produzione serviva mercati locali ma anche istituzioni come conventi e ospedali, contribuendo in modo significativo all’economia del territorio e alla vita sociale delle comunità costiere.
Riti e vita quotidiana dei pescatori
Visitando gli spazi interni si colgono gli aspetti concreti del lavoro: strumenti, procedimenti di salatura e stagionatura e gli ambienti adibiti alla lavorazione. Il percorso mette in luce come la pesca del tonno non fosse solo un mestiere ma un patrimonio immateriale fatto di canti, segnali e convenzioni che regolavano i turni e i rapporti tra famiglie. Queste pratiche hanno lasciato segni nella cultura popolare locale, nelle fiabe, nelle festività e nella toponomastica, rendendo la tonnara un nodo di memorie collettive ancora percepibile visitando il sito.
Il Castello di Solanto e i protagonisti della storia
Adagiato a picco sul mare, il Castello di Solanto fu pensato anche per proteggere la tonnara: la sua architettura scenografica, con terrazze e un giardino che si affaccia sul golfo, permette una lettura a più livelli del paesaggio e del potere. Nel corso dei secoli il complesso ha ospitato figure illustri: dalla regina Bianca di Navarra agli Alliata, dai Filangeri fino a re Ferdinando IV di Borbone; dal 1870 è legato alla famiglia dei Principi Vanni di San Vincenzo, attuali custodi della dimora.
Dal set cinematografico alle memorie contemporanee
La fama del luogo è rafforzata anche dall’uso cinematografico: nel contesto delle riprese de Il Gattopardo, il regista Luchino Visconti e attori come Claudia Cardinale e Alain Delon furono attratti dagli scorci ottocenteschi e dall’autenticità degli ambienti, trovando nel territorio riferimenti preziosi per ricostruire atmosfere storiche. Oggi la visita permette di ricollegare storia, cinema e paesaggio, offrendo ai partecipanti un’esperienza che unisce il racconto documentario alla suggestione emotiva del luogo.
Come partecipare e informazioni pratiche
La prima serie di visite guidate al Castello di Solanto è organizzata da Terradamare in collaborazione con la principessa Gloria Vanni Calvello Mantegna. Per garantire la fruizione e il rispetto degli spazi è obbligatorio acquistare i biglietti online in anticipo: le informazioni su costi, punti di ritrovo e eventuali limitazioni sono disponibili sulla pagina ufficiale dell’organizzazione. Si consiglia abbigliamento comodo e calzature adatte a percorsi su sentieri e terrazze; la visita si svolge anche in caso di lieve instabilità meteo, salvo diverse comunicazioni degli organizzatori.