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Capretto salvato a Stromboli parte per Bari

Il piccolo Pongo, simbolo di solidarietà sull’isola, parte per Bari dove la speranza di una nuova vita prende forma.

Capretto salvato a Stromboli parte per Bari

Il capretto Pongo, reso celebre dall’intera comunità di Stromboli ha lasciato la dimora di Giacomino e Tiziana Utano per imbarcarsi in un viaggio verso Bari. L’animale, che da pochi mesi viveva con la famiglia adottiva, era stato soccorso a dicembre scorso sulla spiaggia di Scari dove le zampe posteriori erano fratturate. Dopo le prime cure, la situazione richiedeva un intervento più specializzato, spingendo i proprietari a cercare una soluzione al di fuori dell’isola. Il trasferimento è stato reso possibile grazie all’aiuto concreto di una donna che, dopo aver conosciuto la vicenda sui social, ha deciso di finanziare viaggio e trattamenti.

Il legame instaurato tra gli Utano e Pongo è stato rafforzato dal riconoscimento del Comune di Lipari a settembre, che ha classificato l’animale come animale d’affezione escludendolo dalla produzione alimentare e conferendogli una protezione speciale. Questo status ha permesso di trattare il piccolo capretto con la dignità di un membro della famiglia, anche se, nonostante le cure iniziali, il recupero non era ancora completo. La decisione di partire è stata accompagnata da un sentimento di malinconia profonda, sintetizzato nella frase: “Lasciarlo andare non è stato semplice – raccontano – ma abbiamo scelto ciò che può garantirgli le migliori possibilità“.

Il primo soccorso e le cure a Stromboli

Quando Pongo è stato individuato a dicembre, la sua condizione era critica: le zampe posteriori, fratturate, rendevano impossibile muoversi. Giuseppe Utano (Giacomino) e sua moglie Tiziana l’hanno portato immediatamente dal veterinario locale, Pino Leonardo il quale ha effettuato il primo intervento chirurgico. L’intervento ha permesso di stabilizzare le fratture, ma la guarigione è rimasta incompleta a causa della complessità delle lesioni. Le cure veterinarie di base hanno garantito a Pongo un periodo di riposo sul suolo dell’isola, dove la comunità lo ha avvolto di affetto e sostegno morale.

Il coinvolgimento del veterinario Pino Leonardo

Il ruolo di Pino Leonardo è stato determinante non solo per l’intervento iniziale, ma anche per l’organizzazione del trasferimento. Grazie ai suoi contatti professionali, è riuscito a mediare il contatto tra la famiglia Utano e la benefattrice fuori dall’isola. Il veterinario ha fornito tutta la documentazione necessaria e ha consigliato la struttura di Bari più idonea per eseguire gli interventi alle zampe anteriori, garantendo così la continuità delle cure specialistiche richieste.

Il viaggio verso Bari e la rete di solidarietà

Il percorso di Pongo prevede il passaggio da Stromboli a Milazzo punto di imbarco per la traversata verso la terraferma, per poi proseguire verso Bari. La beneficiazione è stata resa possibile da una donna che, dopo aver seguito la storia del capretto sui social, ha coperto le spese di trasporto, le operazioni chirurgiche e le cure veterinarie successive. Questa generosa iniziativa ha trasformato una vicenda locale in un esempio di solidarietà diffusa dimostrando come il digitale possa catalizzare aiuti concreti.

Le prospettive terapeutiche a Bari

Arrivato a Bari, Pongo sarà accolto da una struttura veterinaria specializzata che si occuperà di eseguire gli interventi alle zampe anteriori, ancora compromesse. Le nuove procedure chirurgiche hanno l’obiettivo di restituire al capretto la piena mobilità e di prevenire eventuali complicazioni a lungo termine. Durante il periodo di convalescenza, il piccolo sarà monitorato da un team di esperti, garantendo così le migliori possibilità di recupero, come auspicato dalla famiglia di Stromboli.

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