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Politica e competenza: la lezione siciliana del 1946

Scopri perché la politica deve essere studiata, dalle radici del 1946 alle realtà odierne della Sicilia.

Politica e competenza: la lezione siciliana del 1946

Immaginate di affidare la propria vita a un chirurgo che non ha mai aperto un libro di medicina, o di salire a bordo di un aereo condotto da chi non possiede alcun brevetto. In Sicilia, tuttavia, la gestione di cittàbilanci e servizi essenziali è spesso affidata a persone che non hanno mai studiato la politica come disciplina. Questo approccio, più simile a un gioco d’azzardo, tradisce la natura stessa della politica, che è una scienza con regole, metodi e una lunga storia di apprendimento sia teorico che pratico.

Lo Statuto speciale del 1946: un esempio di politica preparata

Dopo la seconda guerra mondiale la Sicilia era un’isola in rovina: strade distrutte, acqua scarsa, scuole quasi inesistenti e pochissime opportunità di lavoro. Nonostante il caos, nel maggio 1946 fu approvato lo Statuto speciale addirittura prima della Costituzione italiana. L’autore del testo furono giuristi, professori e uomini esperti di diritto ed economia che, pur avendo idee diverse – a volte opposte – condividevano la medesima lingua: la competenza. Si confrontavano in aula, poi trovavano un accordo perché sapevano che la politica è l’arte di far convergere interessi diversi verso un obiettivo comune. Come si leggeva allora, “La politica è una scienza“.

Luigi Sturzo e la visione della preparazione politica

Un punto di riferimento per quella generazione fu Luigi Sturzo sacerdote di Caltagirone. Prima di fondare un partito, Sturzo dedicò anni allo studio dei bilanci comunali delle leggi sugli enti locali e delle problematiche agricole. Amministrò la sua città per quindici anni, scrivendo pagine di sociologia lette in tutta Europa. Per Sturzo, “chi entra in politica senza preparazione non è un ingenuo: è un pericolo”, perché chi è impreparato finisce per affidarsi a chi invece non lavora per il bene comune. La sua massima, “La politica del servizio parte da qui, dall’umiltà di prepararsi prima di decidere per gli altri“, rimane un monito attuale.

Cefalù, la medicina al servizio del comune: l’esperienza di Giuseppe Giardina

Un altro esempio emblematico è quello di Giuseppe Giardina medico e primario dell’ospedale di Cefalù eletto sindaco nel 1946. Giardina portò in amministrazione comunale il rigore tipico della professione medica: “prima la diagnosi, poi la cura”. Analizzò i bisogni della città, programmò interventi mirati e pose le basi della trasformazione di Cefalù in una delle future capitali del turismo siciliano. Non vi fu spazio per l’improvvisazione ogni decisione era il risultato di una pianificazione attenta, dimostrando che la competenza tecnica è trasferibile alla gestione pubblica.

Le conseguenze dell’improvvisazione nella politica odierna

Oggi, troppo spesso i partiti non formano più i giovani dal consiglio di quartiere fino al Parlamento. Al loro posto emergono comitati elettorali che si accendono un mese prima delle elezioni e si spengono subito dopo. I nuovi amministratori faticano a leggere un bilancio ignorano le norme sugli appalti e non hanno mai osservato un piano urbanistico. In assenza di argomenti, alzano la voce: la rissa sostituisce il dialogo, perché per dialogare è necessario conoscere le cose. Il vuoto di competenza viene colmato da affaristi che presentano progetti già pronti, promettono posti di lavoro e ottengono concessioni, solo per poi abbandonare cantieri a metà e lasciare dietro di sé coste rovinate e lavoratori disoccupati. Come ricordava Sturzo, “L’improvvisazione costa cara“, e la Sicilia del boom economico ne ha pagato il prezzo, quando la politica era capace di imporre regole chiare e farle rispettare.

Rimettere la politica del servizio al centro significa incoraggiare l’umiltà di studiare prima di decidere, così come hanno fatto Sturzo e Giardina. Solo così la Sicilia potrà tornare a costruire infrastrutture, ospedali e scuole senza cedere il passo a chi, per interesse personale, semina solamente conflitti e progetti abortiti.

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