Da tempo la frazione di Pioppo e le località limitrofe – tra cui Strazzasite, Montagnola, Barone, Pezzingoli alta e Giacalone alta – lamentano una persistente carenza di acqua potabile nei rubinetti domestici. Le difficoltà si sono intensificate negli ultimi mesi, facendo emergere la necessità di ricorrere a fonti alternative. Il disagio dell’attuale approvvigionamento ha spinto un gruppo di abitanti a organizzarsi, formando un comitato che riunisce le diverse contrade interessate.
Richiesta di attivazione del pozzo di Aglisotto
Il punto focale della mobilitazione è il pozzo di Aglisotto una struttura capace di produrre 10 litri al secondo. Nonostante la sua capacità, il pozzo non è mai stato messo in esercizio: da 18 anni rimane inattivo, anche se la domanda di risorse idriche della popolazione è in costante crescita. I membri del comitato per l’acqua e la rete fognaria – guidati dall’ex parlamentare del PD Tonino Russo – denunciano che l’inerzia amministrativa sta aggravando una situazione già di per sé critica.
Capacità e storia del pozzo
Secondo le specifiche tecniche, la pompa del pozzo di Aglisotto è progettata per erogare un flusso stabile di 10 l/s una quantità sufficiente a coprire le esigenze di consumo civile della zona, anche nei periodi di picco. Tuttavia, la mancata apertura del pozzo ha comportato una dipendenza crescente da reti di distribuzione più distanti, con conseguenti perdite di pressione e aumenti dei costi per i residenti.
Il confronto con l’AMAP e le istituzioni
Il direttore generale dell’AMAP ing. Salvatore Sciortino è stato oggetto di critiche da parte del consigliere comunale Pippo Lo Coco che ha definito il suo operato come un temporalizzamento e una forma di tergiversare. Dopo più di un mese e mezzo di attesa, la richiesta di incontro avanzata dall’assessore Bartolo Belmonte – già in precedenza avuta con il comitato civico – resta senza risposta. Il consigliere Lo Coco ha sottolineato la difficoltà a comprendere le ragioni di tale scarsa attenzione verso una questione tanto vitale quanto urgente.
Il ruolo dell’assessore Bartolo Belmonte
L’assessore, che ha già discusso la problematica con il comitato, ha cercato di mediare tra le esigenze dei cittadini e la disponibilità dell’AMAP. Nonostante gli sforzi, il mancato riscontro da parte dell’ente gestore ha alimentato una crescente sfiducia. Il resto del comitato ha ribadito che la salvaguardia ambientale e il diritto all’acqua potabile non possono restare in bilico a causa di incomprensioni burocratiche.
Prossimo incontro pubblico a Pioppo
Per dare continuità alle istanze sollevate, il comitato ha programmato un’assemblea aperta a tutti i cittadini il sabato 24 ottobre alle ore 15.30. L’incontro avrà luogo in via Provinciale nello slargo vicino alla caserma dei carabinieri dove verrà fatto il punto della situazione e saranno decise le prossime azioni da intraprendere. L’obiettivo è quello di creare un confronto diretto tra la popolazione, le autorità locali e i rappresentanti dell’AMAP, al fine di trovare una soluzione concreta e rapida.
Nel frattempo, i promotori dell’iniziativa – Tonino Russo, Pippo Lo Coco e i membri del comitato – hanno rinnovato il loro impegno, affermando che la determinazione non si indebolirà di fronte a ostacoli istituzionali. La speranza è che la pressione civica possa spingere le autorità a attivare il pozzo di Aglisotto garantendo così una fornitura stabile di acqua potabile per tutti gli abitanti della zona.



