Il bonus ISCRO 2026 rappresenta una risposta dell’INPS alle difficoltà economiche di una parte dei lavoratori autonomi che hanno registrato una forte flessione del reddito. Si tratta di un’indennità straordinaria, riconosciuta per sei mensilità consecutive, con un tetto mensile di 817,69 euro e un massimale complessivo di 4.906,14 euro. La misura, che dal 2024 è divenuta strutturale, non è automatica: occorre presentare domanda entro il 31 ottobre 2026 e rispettare criteri specifici di contribuzione, reddito e durata dell’attività.
Chi è ammesso all’indennità ISCRO 2026
Per accedere al sostegno è necessario essere iscritti alla Gestione Separata dell’INPS con partita IVA attiva da almeno tre anni alla data di presentazione della domanda. L’autonomo deve essere in regola con i versamenti contributivi obbligatori e non può percepire una pensione diretta né trovarsi iscritto a casse previdenziali diverse. Inoltre, sono esclusi i soggetti che hanno già beneficiato dell’ISCRO nel 2024 o nel 2025, poiché la normativa vieta la ricomparsa entro il biennio successivo. Chi, invece, ha subito un rigetto o una revoca in passato può ripresentare domanda, purché soddisfi gli attuali requisiti.
Come si calcola l’importo e quali sono le soglie reddituali
Il calcolo parte dalla media dei redditi da lavoro autonomo dichiarati nei due anni precedenti al periodo di riferimento, cioè 2023 e 2024 per le domande del 2026. Su questa media si applica una base semestrale, alla quale viene sottratta il 25 % per ottenere l’importo teorico mensile. L’importo definitivo deve comunque rientrare tra il minimo di 255,53 euro e il massimo di 817,69 euro. Parallelamente, il reddito dell’anno precedente (2025) deve risultare inferiore al 70 % della media 2023-2024; ad esempio, per un professionista che ha dichiarato 15.000 euro sia nel 2023 sia nel 2024, la soglia 70 % è 10.500 euro, quindi il reddito del 2025 deve essere inferiore a tale valore. Un ulteriore vincolo prevede che il reddito del 2025 non superi i 12.749,18 euro, secondo la circolare INPS n. 4 del 28 gennaio 2026.
Procedura di domanda: passo passo per richiedere il bonus
Le domande possono essere inviate dal 15 giugno al 31 ottobre 2026 attraverso il portale ufficiale dell’INPS . È necessario accedere al servizio “Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche” e selezionare l’Indennità Straordinaria di Continuità Reddituale e Operativa. L’identificazione avviene mediante credenziali digitali quali SPID Carta d’Identità Elettronica o Carta Nazionale dei Servizi. Durante la compilazione occorre autocertificare i redditi degli anni richiesti, confermare la regolarità contributiva e allegare eventuali documenti integrativi. In alternativa, è possibile rivolgersi al Contact Center INPS al numero 803 164 (fisso) o 06 164164 (mobile) o chiedere assistenza a un patronato abilitato.
Scadenze e condizioni di decadenza
Il rispetto della scadenza del 31 ottobre è imprescindibile: il beneficio decorre dal giorno successivo alla presentazione della domanda e si estende per sei mesi. La prestazione cessa anticipatamente se il beneficiario chiude la partita IVA, ottiene una pensione diretta, aderisce a un’altra gestione obbligatoria o percepisce l’Assegno di Inclusione, la NASpI o la DIS-COLL durante il periodo di erogazione. Inoltre, l’ISCRO concorre alla formazione del reddito imponibile, ma non genera contributi figurativi ai fini pensionistici;
Riepilogo dei requisiti essenziali
749,18 euro, e presentazione della domanda entro il 31 ottobre 2026 tramite il portale INPS o i canali alternativi. Verificare con attenzione questi criteri è fondamentale per evitare rigetti e per valorizzare al meglio il possibile sostegno economico di quasi 5 000 euro.



