In due serate consecutive la capitale piemontese ha ospitato due presentazioni di libri che hanno attirato lettori, operatori culturali e curiosi. Da una parte, la Factory Grisù si è trasformata in un luogo di memoria e testimonianza; dall’altra, il salone Luigi Einaudi ha offerto uno spazio di riflessione sul futuro del Paese.
“La vita è un profumo” nella Sala Macchine della Factory Grisù
Alle 21.00, nella storica Sala Macchine in via Poledrelli 21, è stata presentata l’opera La vita è un profumo. Canto a due voci. Il libro nasce dalla stretta collaborazione tra la sindacalista e scrittrice Chiara Ingrao e la sua amica di lunga data Giovanna Calciati. È una raccolta di poesie ispirate a Blessing Calciati, una giovane donna di origini italo-nigeriane nata nel 1993, la cui vita è stata segnata da violenza domestica e dalla ricerca disperata di un “porto sicuro”.
Il racconto di Blessing Calciati
Blessing, dopo essere arrivata in Nigeria, ha vissuto un’esistenza crudele, fatta di abusi fisici e psicologici. L’incontro con Giovanna, donna di 47 anni senza figli, è stato definito da quest’ultima una “sfida imprevista”. Le due hanno costruito una relazione complessa, fatta di momenti di affetto, distanze e ricostruzione personale. Il volume è strutturato in due parti: la prima narra la drammatica biografia di Blessing; la seconda raccoglie le sue poesie, testimonianze di una voce che cerca di trasformare il dolore in arte. L’iniziativa “Dai sogni di Blessing al tuo” finanzia i progetti di giovani ragazze in suo ricordo.
Per chi volesse approfondire, è possibile consultare il sito o scrivere a simocla3@ per informazioni sugli eventi futuri.
Presentazione di “2043 – All’ombra della croce e della mezzaluna” di Corrado Felice Besozzi
Il 12 ottobre 2026, il salone Luigi Einaudi ha ospitato il lancio del volume 2043 – All’ombra della croce e della mezzaluna opera dell’autore Corrado Felice Besozzi. Il discorso di apertura ha ringraziato Confedilizia e il presidente Giorgio Spaziani Testa per il sostegno logistico, oltre a riconoscere il contributo di figure come il professor Rocco Buttiglione, Stefano Parisi e l’Imam Pallavicini. Besozzi ha presentato il suo libro come una “cronaca semiseria” che guarda al futuro dell’Italia, fissando l’anno 2043 come punto di riferimento per le sue previsioni.
Le ipotesi di Besozzi sul futuro religioso dell’Italia
L’autore sostiene che, entro un quinquennio o due decenni, la percentuale di cittadini di fede musulmana salirà a circa il 15 % della popolazione, una cifra che, secondo le proiezioni demografiche, avrà un impatto profondo sulla vita politica e culturale del Paese. Il volume analizza inoltre la tensione tra una tradizione cattolica radicata e l’avanzata presenza dell’Islam, sottolineando la necessità di una democrazia laica capace di gestire la diversità religiosa. Besozzi cita anche il pensiero di Don Luigi Sturzo, richiamando l’idea di “uomini liberi e forti” come pilastri di un’Italia giusta e libera.
La serata si è conclusa con le domande del pubblico, che hanno permesso a Besozzi di espandere le proprie previsioni su temi come l’immigrazione, il ruolo dei giovani nella politica e le prospettive di integrazione culturale.



