Il gasolio ha superato appena il valore di 2,3 €/l nella rete autostradale, con la modalità self-service che registra 2,296 €/l e le strade extra-autostradali 2,257 €/l, secondo i dati del MIMIT. L’aumento, stimato dal Codacons, equivale a quasi il 40 % in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, un balzo che mette a dura prova tutti gli operatori della logistica e dell’agricoltura.
Il rialzo dei prezzi ha scatenato una carenza di carburante senza precedenti: nel Mezzogiorno circa il 60-70 % delle stazioni è rimasto a secco, come riferisce il segretario del sindacato FEGICA Alessandro Zavalloni. La combinazione di blocchi industriali precedenti – la protesta degli ex operai dell’Ilva e la chiusura temporanea dell’accesso alla raffineria Eni di Taranto – ha ridotto drasticamente il flusso di approvvigionamento, amplificando la corsa alle pompe e lasciando senza carburante anche veicoli di emergenza.
Presidi dei tir e dei trattori in Calabria, Sicilia e Puglia: numeri e modalità
In Calabria la Fedralog ha organizzato una quindicina di presidi strategici, coinvolgendo circa 400 mezzi; il 60 % di questi è fermo nei piazzali, secondo le stime dell’organizzazione. I punti di blocco includono l’aeroporto di Lamezia Terme, il porto di Gioia Tauro e gli svincoli dell’autostrada A2 a Cosentino. In Sicilia, il Comitato autotrasportatori ha paralizzato le operazioni portuali di Palermo e ha bloccato il molo Santa Lucia, mentre in Puglia i tir sono accentrati su caselli chiave come quello di Poggio Imperiale, nella provincia di Foggia.
Incontro con il ministro Salvini e le richieste dal Sud
Il ministro dei Trasporti Matteo Salvini ha promesso un tavolo tecnico il 20 ottobre a Milano, riservato a rappresentanti di Puglia, Calabria e Sicilia, per rispondere alle istanze dei trasportatori. Se il governo non fornirà risposte concrete entro il 20, le delegazioni intendono spostare il blocco a Roma, in vista della riunione ministeriale prevista per il 27 ottobre. Il governatore siciliano Renato Schifani ha chiesto espressamente l’incontro a metà ottobre, avvertendo che, in assenza di dialogo, il fermo proseguirà fino al 27.
Conseguenze sui consumatori e sulle attività commerciali
La penuria di carburante ha colpito la vita quotidiana: in Puglia, una famiglia ha raccontato che il carro funebre non è riuscito a trovare una pompa di benzina per il trasporto del feretro, lasciando il coniglio della sepoltura in attesa. Il gestore della stazione di Casamassima, Rino Carelli, descrive le riforniture come “a singhiozzo”, con il flusso che arriva “col contagocce” per poi svanire subito. La carenza ha inoltre innescato la chiusura di numerosi scaffali di frutta e verdura nei supermercati, mentre le farmacie stanno attivando protocolli di emergenza per garantire le consegne di medicinali entro 12 ore.
Le richieste dei trasportatori si concentrano su tre fronti: la riduzione del costo del diesel la sospensione temporanea dei pedaggi autostradali e un intervento mirato sul prezzo dei carburanti, proposto dal Confesercenti e FEGICA sotto forma di un “tetto dinamico” verificato ogni 15 giorni. Politici di opposizione, tra cui l’ex premier Giuseppe Conte e la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein, hanno espresso solidarietà, definendo l’attuale situazione un’emergenza “improcrastinabile”.



