Il Ministero della Cultura ha lanciato la ottava edizione del bando per la designazione della Capitale italiana del libro 2027. Il provvedimento, pubblicato sul portale del MiC, stabilisce una scadenza rigorosa: entro le 23:59 di sabato 18 aprile 2026, i comuni interessati devono inviare il dossier di candidatura tramite PEC all’indirizzo capitaledellibro@. Il fascicolo deve includere titolo, progetto culturale, modello di governance, analisi di sostenibilità economico-finanziaria e tutti gli obiettivi corredati da indicatori di risultato.
Procedure di candidatura e momenti di confronto
Per agevolare i partecipanti, il MiC ha programmato due sessioni di live chat: il 25 febbraio dalle 10:00 alle 13:00 e il 3 marzo dalle 14:30 alle 16:30. Durante questi incontri i comuni possono porre domande su requisiti, modalità di presentazione e criteri di valutazione. Le domande saranno poi esaminate da una giuria di cinque esperti indipendenti, riconosciuti nel panorama dell’editoria e della cultura, che individuerà entro il 30 giugno 2026 fino a dieci finalisti. Gli ammessi dovranno partecipare a audizioni pubbliche previste entro il 15 luglio 2026.
Monreale vince il titolo: il progetto “Monreale legge il Mondo”
Il 23 ottobre 2026 il Ministro della Cultura Alessandro Giuli ha comunicato la scelta finale: la città di Monreale, in provincia di Palermo, diventerà la Capitale italiana del libro 2027. Il riconoscimento comporta un finanziamento di circa 500.000 euro, destinato all’attuazione del piano “Monreale legge il Mondo”. L’obiettivo principale è trasformare la lettura in un’attività quotidiana, accessibile a tutti, includendo le cinque frazioni più isolate del territorio.
Biblioteche diffuse e lettura itinerante
Il progetto prevede la creazione di presidi di lettura diffusi: micro-biblioteche di quartiere, punti libro itineranti e collaborazioni con associazioni, centri sociali e parrocchie. L’intento è che il libro vada incontro ai cittadini, superando le barriere geografiche che spesso limitano l’accesso alle risorse culturali.
Coinvolgimento giovanile e partnership educative
Giovani studenti saranno al centro della strategia, con laboratori, incontri con autori e percorsi dedicati alla scoperta dei beni culturali locali. L’assessore alla Pubblica Istruzione e alla Cultura, Patrizia Roccamatisi, ha sottolineato che la lettura è “il primo e più potente anticorpo contro la povertà educativa”. Oltre alle scuole, saranno coinvolte famiglie e coetanei, trasformando i ragazzi in “ambasciatori della lettura”.
Misurazione dei risultati e sostenibilità nel tempo
Per valutare l’impatto, il Comune ha definito una serie di indicatori: aumento dei tesserati alle biblioteche, crescita dei prestiti, partecipazione a eventi nelle frazioni, flusso turistico-culturale e gradimento da parte delle scuole. Il vero successo, secondo l’assessore, sarà misurato non solo al termine del 2027, ma nella capacità dei nuovi comportamenti di lettura di permanere autonimi negli anni successivi.



