Negli ultimi mesi circolavano notizie secondo cui il gruppo Rocco Forte Hotels avrebbe avviato una trattativa per l’acquisto di una struttura alberghiera situata sull’isola di Ustica. Le indiscrezioni, diffuse da fonti non ufficiali, suggerivano un possibile interesse per l’presunta trattativa riguardante l’Hotel Grotta Azzurra, suscitando curiosità e preoccupazione tra gli operatori turistici locali.
Negazione ufficiale della Rocco Forte Hotels
Il dipartimento comunicazione del gruppo ha rilasciato una dichiarazione chiara e inequivocabile, respingendo ogni voce di trattativa. Nella nota è specificato che Rocco Forte Hotels non ha inviato alcun rappresentante a Ustica per effettuare sopralluoghi o per avviare negoziati. La società ha inoltre affermato di non conoscere la struttura denominata Hotel Grotta Azzurra e di non nutrire alcun interesse, né attuale né futuro, nei confronti di quell’edificio o di altre proprietà presenti sull’isola.
Assenza di contatti e interesse per l’Hotel Grotta Azzurra
La conferma dell’assenza di contatti è accompagnata da un rifiuto categorico delle informazioni precedentemente diffuse, definite prive di fondamento. Il gruppo ha sottolineato che non esistono documenti, proposte formali o incontri preliminari relativi all’Hotel Grotta Azzurra. Questa precisazione mira a fare chiarezza sul fatto che le voci non hanno alcun riscontro concreto e non riflettono le reali intenzioni di investimento dell’azienda.
Presenza consolidata del gruppo in Sicilia
Pur smentendo l’interesse specifico per Ustica, Rocco Forte Hotels ha ribadito il suo profondo rispetto e l’affetto per la Sicilia, regione con cui l’azienda collabora da molti anni. Il gruppo è presente sull’isola con due strutture di rilievo: il Villa Igiea a Palermo e il Verdura Resort a Sciacca. Questi hotel rappresentano un impegno concreto e duraturo verso le comunità locali, le istituzioni e il territorio siciliano.
Il chiaro distacco tra le voci di un ipotetico acquisto a Ustica e l’effettiva presenza operativa dell’azienda in altre parti della regione mette in evidenza la necessità di verificare attentamente le fonti prima di diffondere notizie sensazionali. La trasparenza dimostrata dal gruppo nel confutare le voci infondate contribuisce a mantenere la fiducia del pubblico e degli stakeholder locali.



