Questa mattina la cittadina di Monreale è stata al centro di una cerimonia istituzionale dedicata alla Giornata dell’Unità Nazionale. L’evento, organizzato dal Comune, ha mirato a riecheggiare la memoria storica e a sottolineare i valori di libertà e responsabilità civica, particolarmente rilevanti per le nuove generazioni.
Il punto di partenza del corteo è stato il Comando della Polizia Municipale, dove il sindaco Alberto Arcidiacono ha assunto la guida del corteo istituzionale. Al suo fianco, l’arcivescovo Gualtiero Isacchi, il presidente del Consiglio comunale e deputato regionale Marco Intravaia, il capitano Niko Gianquinto della Compagnia Carabinieri, il luogotenente Antonio La Rocca della Stazione dei Carabinieri e il comandante Luigi Marulli della Polizia Municipale. La partecipazione di questi rappresentanti conferisce all’iniziativa un carattere di ampia rappresentatività istituzionale.
Il passaggio in piazza San Castrenze e il tributo ai caduti della Prima Guerra Mondiale
Il corteo ha poi attraversato le vie del centro per concludersi in piazza San Castrenze, dove troneggia il Monumento ai Caduti. Qui, il sindaco Arcidiacono e il deputato regionale Intravaia hanno deposto una corona d’alloro, gesto simbolico che ha voluto rendere omaggio ai soldati caduti durante la Prima Guerra Mondiale e a tutti coloro che hanno contribuito al processo di unificazione dell’Italia. L’atto è stato accompagnato da una breve lettura che ha ricordato l’importanza di custodire e tramandare i valori di pace e libertà alle future generazioni.
Presenza di associazioni e giovani
La manifestazione ha visto anche la partecipazione attiva dell’Associazione Combattenti e Reduci di Monreale, della Sezione locale dell’Associazione Nazionale Carabinieri, della Sezione della Polizia di Stato in congedo e di numerosi studenti della scuola secondaria di primo grado. Il coinvolgimento di questi gruppi ha conferito alla cerimonia un carattere di continuità tra passato e presente, dimostrando come la memoria sia condivisa anche dai più giovani.
Omaggio a Salvatore Randazzo di Pietro e ricordo dei militari in Bosnia
Successivamente, l’attenzione si è spostata verso la casa di Salvatore Randazzo di Pietro, un concittadino celebrato per il suo coraggio nella Resistenza. Nel campo di Luserna, in Trentino, Randazzo aveva affrontato il nemico rischiando la vita, incarnando determinazione e spirito di sacrificio. L’Amministrazione comunale ha onorato la sua memoria con la deposizione di una corona d’alloro sulla lapide commemorativa, gesto effettuato dal vicesindaco Giuseppe Di Verde in rappresentanza del Comune.
Nel contesto della stessa cerimonia, il sindaco ha inoltre ricordato i quattro militari italiani caduti nei giorni scorsi in Bosnia, vittime di un incidente con un elicottero impegnato nella missione europea EUFOR Althea. Questo ricordo ha sottolineato come il valore della difesa della libertà e della pace sia un impegno continuo, che si estende ben oltre i confini nazionali.
Conclusioni e prospettive per la comunità monrealese
La giornata si è chiusa con un senso di coesione rinnovata tra le istituzioni, le forze dell’ordine e i cittadini. L’evento ha dimostrato che il legame tra Monreale e la propria storia è ancora vivo e attivo, grazie alla partecipazione di autorità, associazioni e giovani. Il ricordo dei caduti e dei combattenti, così come la commemorazione dei militari in missione, continuerà a guidare la cittadinanza verso un futuro consapevole dei propri valori e delle proprie radici.



